Quando la flessibilità di un Centro di Lavoro può fare la differenza

Efficienza in produzione: quali sono i parametri da valutare?

L’introduzione in azienda di una nuova macchina utensile o di un nuovo centro di lavoro significa affrontare una spesa non indifferente, che quindi dovrebbe portare un beneficio concreto e duraturo, permettendo di guardare al futuro con serenità, valutando la possibilità di aprirsi a nuove opportunità. Il parco macchine è l’espressione concreta della strategia secondo cui si muove un’azienda di produzione e, di conseguenza rappresenta il “bene più importante”, sia in termini costi che di possibilità di business: è evidente l’importanza delle caratteristiche tecniche e della tecnologia. Considerando l’importanza di una lavorazione flessibile ed efficiente, è evidente come le caratteristiche della macchina giochino un ruolo chiave. Se il tempo produttivo non può variare più di tanto perché dipende direttamente dalle scelte tecnologiche e dal ciclo di lavorazione, poter agire su tempi improduttivi come quelli di attrezzaggio o di rimozione trucioli, possono veramente fare la differenza fra una lavorazione efficiente de una inefficiente. Una macchina utensile che permetta di realizzare geometrie complesse, lavorando superfici differenti con un’unica operazione di attrezzaggio, significa non solo ridurre i tempi passivi, ma anche diminuire la possibilità di errori dovuti a ri-piazzamenti e riattrezzaggi, garantendo così una qualità elevata, migliorando l’efficienza e l’economia di processo.

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