Un nuovo vetro antifuoco che resiste ad altissime temperature
© Fraunhofer / Banczerowski

Un vetro antifuoco che resiste a temperature estreme. Lo hanno sviluppato in soli quattro anni il Fraunhofer Institute UMSICHT di Oberhausen, in Germania, e Hörmann, azienda familiare produttrice a livello europeo di porte e cancelli, che ora ha avviato la produzione industriale.

Il nuovo vetro resistente al fuoco non contiene acrilammide cancerogena, quindi può essere lavorato senza rischi tossicologici. La produzione genera solo 20 chilogrammi di rifiuti al giorno, in confronto ai 150-160 chilogrammi generati in passato. Il processo è più snello e automatizzato con la tracciabilità e la riproducibilità garantite su tutta la linea. In caso di incendio, il vetro resiste alle fiamme e al calore oltre i 1.000 gradi centigradi fino a 120 minuti, come richiesto dalle più recenti normative antincendio.

Le vetrate tagliafuoco contengono un gel trasparente ricco di acqua ed elettroliti tra due lastre di vetro. Dopo aver setacciato senza successo il loro database alla ricerca di gel adatti, gli ingegneri Fraunhofer hanno testato un componente di base che, in teoria, non avrebbe mai funzionato. Ma lo ha fatto!

Il vetro ha passato prima un test di resistenza al fuoco di 30 minuti nel becher da laboratorio, poi le prove in una cella dimostrativa nella sede del Fraunhofer UMSICHT.

Siamo riusciti a portare l’idea fuori dal laboratorio e trasformarla in un’applicazione pratica in soli quattro anni, un tempo molto breve per l’ingegneria di processo end-to-end, dove l’implementazione dura solitamente tra 10 e 12 anni, afferma il ricercatore Damian Hintemann.

Visti i risultati positivi, nel 2016, la famiglia Hörmann ha deciso di scorporare Hörmann KG Glastechnik, costruendo un nuovo stabilimento nel Saarland dedicato alla produzione del vetro. “Abbiamo fatto molto di più che sviluppare semplicemente un vetro resistente al fuoco – afferma Thomas Baus di Hörmann KG Glastechnik – Abbiamo reinventato la produzione del vetro antifuoco”.

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