Il ruolo della pneumatica nella lavorazione dei prodotti bio

La pneumatica svolge un ruolo fondamentale nel trasporto dei prodotti agricoli.

Al fine di soddisfare la sempre crescente richiesta da parte del mercato di prodotti agricoli, la filiera agricola nell’ultimo decennio è stata oggetto di uno sviluppo i cui tratti innovativi sono stati caratterizzati da un forte incremento della meccanizzazione dei processi di lavorazione dei prodotti. Quelli provenienti da agricoltura biologica, a differenza di quelli coltivati con metodi tradizionali, necessitano di cautele maggiori durante il trasporto e la lavorazione; non avendo subìto trattamento alcuno, sono soggetti ad un più facile deperimento e più inclini a sviluppare difetti estetici che talvolta ne pregiudicano la qualità agli occhi del consumatore non sensibilizzato al tema dell’agricoltura biologica. A fronte di tali esigenze, all’interno degli stabilimenti di lavorazione, stanno avanzando in maniera sempre più preponderante metodologie di lavorazione e di trasporto che danneggiano meno il prodotto finito senza, tuttavia, erodere la capacità produttiva oggetto di lavorazione nell’arco temporale di riferimento.

L’uso della pneumatica nel trattamento dei prodotti agricoli

In tale ambito si inserisce la pneumatica, che già ad oggi, svolge un ruolo fondamentale nel trasporto del materiale, si pensi agli impianti di movimentazione centralizzati per il trasporto di farine, cereali, frutta secca e caffè. Questa tecnologia utilizza solitamente una o più pompe aspiranti o dei soffiatori, posizionati alle estremità delle linee di trasporto: queste generano un differenziale di pressione, positivo o negativo, ed un flusso d’aria; tale differenza di pressione, unitamente alla portata d’aria, permette il trasporto del materiale. Il trasporto si può verificare in fase fluida, laddove il materiale sia in sospensione nel flusso d’aria, ovvero in modalità densa, laddove il materiale scorra nel tubo a contatto con le pareti ad una velocità molto bassa. L’impiego del trasporto pneumatico richiede che il materiale soggetto a trasferimento rispetti talune caratteristiche ben definite: in primis, lo stesso deve presentare una granulometria ed una pezzatura costanti ed omogenee; in secondo luogo, il valore di umidità del materiale deve essere contenuto; in ultima istanza, il materiale deve presentare un livello di vischiosità minima.

Un ulteriore ambito in cui la pneumatica svolge un ruolo di rilievo è la separazione. Conclusasi la raccolta dei prodotti agricoli, non è infrequente che insieme a questi si trovino elementi estranei, quali residui di terra e foglie. Qualora tali prodotti vengano condotti attraverso un flusso d’aria, quest’ultimo è in grado di eliminare tali impurità, consentendo al prodotto oggetto di lavorazione di procedere il proprio percorso sulla linea, grazie all’interazione di forze di massa ed aerodinamiche. Per taluni particolari prodotti agricoli, la separazione ad aria avviene durante il processo di lavorazione per la rimozione del guscio rigido: nel caso delle noci, ad esempio, a seguito della rottura del guscio tramite un apposito macchinario, la miscela di gherigli e di gusci rotti viene fatta veicolata in un condotto verticale attraversato da un flusso d’aria. Tale flusso presenta una potenza tale da elevare i gusci e condurli in uscita verso l’estremità della bocchetta superiore, mentre la porzione di prodotto costituita in prevalenza dai gherigli precipita per gravità e viene raccolta (si adagia) sul nastro trasportatore. Tale metodologia di separazione sfrutta una caratteristica fisica dei corpi immersi in un flusso chiamata velocità terminale o velocità limite. La velocità limite è la velocità che un corpo immerso in un fluido può raggiungere in caduta libera in un fluido in quiete quando la forza di resistenza fluidodinamica eguaglia la forza peso agente in senso opposto.

 

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