“Additive Manufacturing 2.0”: il futuro della produzione di metalli

Condividi

Additive Manufacturing 2.0

La crescente consapevolezza dei benefici offerti dalla produzione additiva spinge a una costante evoluzione della tecnologia a supporto. Inoltre, con l’emergere di sistemi di binder jetting ad alta velocità e capacità, il settore sta per vivere una profonda rivoluzione – quella che Desktop Metal chiama “Additive Manufacturing 2.0” – che non cambierà solo il modo in cui vengono realizzati i prodotti e la componentistica, ma potrebbe stravolgere radicalmente il comparto manifatturiero.

Percorso tracciato

A guidare il cambiamento è sicuramente la velocità: le stampanti binder jet sono fino a 100 volte più veloci rispetto agli approcci laser della stampa 3D. Questo si traduce in produttività e costi per pezzo in grado di competere con i processi tradizionali, come la fusione e la forgiatura. Ma non solo.

Consente di sopperire alla necessità di strumenti complessi, con conseguenze positive in termini di riduzione dei tempi di consegna così come dei costi di produzione delle parti e di stoccaggio.

I vantaggi sono molteplici:

  • una supply chain più efficiente grazie alla possibilità di inviare solo materie prime, e non più anche le parti finite, sia come oggetti fisici, ma soprattutto come file digitali, da scaricare e stampare solo quando e dove sono necessari;
  • la possibilità di dare vita a progetti più complessi rispetto agli approcci di produzione tradizionali;
  • la flessibilità geometrica fornita dalla stampa 3D consente ai progettisti di accedere a un ambiente di progettazione del tutto nuovo, utilizzando il design generativo, basato sull’intelligenza artificiale.

Il risultato finale: parti completamente ottimizzate, fino al 50% più leggere rispetto ai design convenzionali, mantenendo inalterate le prestazioni. L’impatto dell’Additive Manufacturing 2.0 va ben oltre la fabbrica, inaugurando un mondo più pulito e sostenibile grazie all’impiego di minori quantità di materie prime e al ridimensionamento del trasporto dei materiali, contribuendo a ridurre gli scarti e le emissioni di CO2.

Articoli correlati

I ricercatori dell’Università di Groningen hanno dimostrato che il comportamento inatteso delle strutture di metamateriali stampate in 3D non è […]

L’adozione delle tecnologie additive nel settore industriale apre nuove prospettive progettuali e produttive per i componenti oleodinamici. L’additive manufacturing (AM), […]

In questo capitolo della rubrica “Diario da Ufficio Tecnico” della rivista Lamiera, ci concentriamo sul fattore portante della progettazione: la […]

I ricercatori dell’Oak Ridge National Laboratory hanno integrato tecniche di stampa 3D ispirate all’origami con compositi ibridi per realizzare strutture […]