Elevata densità di coppia sulle torri di raffreddamento

Forte di un portfolio prodotto in costante ampliamento, Sumitomo Drive Technologies ha recentemente rilasciato sul mercato una nuova serie di riduttori industriali ad assi ortogonali che trovano applicazione su torri di raffreddamento a umido e in condensatori raffreddati ad aria

All’interno del marchio della capogruppo Sumitomo Drive Technologies, Sumitomo Heavy Industries riunisce aziende, marchi e prodotti del gruppo Power Transmission & Controls Group in tutto il mondo. In questo contesto il colosso giapponese vanta un ampio e diversificato portafoglio prodotti, comprendente riduttori, motoriduttori, riduttori di precisione, riduttori industriali e azionamenti centrifughi di varia tipologia. Una proposta tecnologica in costante ampliamento, come confermato dalle continue novità di prodotto periodicamente rilasciate sul mercato. Tra queste, spiccano quelle riguardanti i nuovi riduttori industriali Hansen M5CT per applicazioni su torri di raffreddamento a umido e in condensatori raffreddati ad aria.

Pensati per le specifiche esigenze di grandi impianti

Con la nuova serie di riduttori industriali ad assi ortogonali Hansen M5CT, Sumitomo si propone di rispondere alle mutevoli esigenze di questi segmenti di mercato con una soluzione applicativa ancora più efficace e performante. Stiamo parlando di una gamma comprendente 7 diverse taglie di riduttori a due stadi ad angolo retto, per coppie d’uscita nominali comprese tra un minimo di 13 e un massimo di 53 kNm, rapporto di riduzione tra 6,3 e 22,4, il cui sviluppo si è fortemente basato sull’esperienza maturata con le tre linee di prodotto esistenti, quali Hansen P4, Hansen M4ACC e Paramax SFC, di cui riunisce le loro comprovate e consolidate prestazioni. In questo caso il nuovo riduttore è stato appositamente pensato e sviluppato per soddisfare le specifiche esigenze di grandi impianti. Prerogative che lo rendono ideale per un impiego in torri di raffreddamento a umido e in condensatori raffreddati ad aria. La necessità di ulteriori sviluppi nasce principalmente dalle nuove esigenze dei condensatori ad aria. Fino ad ora il cosiddetto “tiraggio forzato” ha infatti rappresentato la soluzione più comunemente adottata: il ventilatore posto nella parte inferiore e, collegato all’albero lento di un riduttore ad assi paralleli, soffia l’aria attraverso il tetto del condensatore. Nei condensatori ad aria di più recente design viene invece impiegato il principio del tiraggio indotto. Viene utilizzato un riduttore ortogonale con albero lento verso l’alto, al quale si collega il ventilatore (la disposizione è simile a quella della torre di raffreddamento a umido). Il ventilatore aspira l’aria attraverso il condensatore. Il riduttore è collocato nella zona “calda” del condensatore ad aria. Il nuovo riduttore Hansen M5CT è stato così progettato specificamente per questo nuovo tipo di condensatori raffreddati ad aria secondo le specifiche del, CTI, ovvero del Cooling Technology Institute.

Massime prestazioni anche in ambienti gravosi

Più nel dettaglio, il nuovo modello è costruito con la cassa monoblocco estremamente rigida che lo rende resistente ai picchi di carico negli impieghi con forti sollecitazioni. È inoltre provvisto di alette di raffreddamento che consentono il raggiungimento di elevati valori termici. Nell’impiego in ambienti con elevate temperature, per soddisfare esigenze ancora più critiche, è comunque possibile utilizzare una ventola, o un altro sistema di raffreddamento ausiliario. Come già sottolineato, alla base dello sviluppo del nuovo Hansen M5CT c’è il riduttore della serie Hansen P4, esecuzione che presenta una delle densità di coppia più elevate presenti sul mercato. È inoltre caratterizzato da massimi carichi, minime perdite, peso limitato e da un funzionamento molto silenzioso. Il particolare design e la speciale micro-geometria degli ingranaggi garantiscono un innesto ottimale tra i denti che possono sopportare carichi d’urto elevati come, ad esempio, all’avvio del ventilatore. Ciò significa assicurare una distribuzione ottimizzata della pressione, con tutti i benefici del caso. Altro punto di forza di questa nuova serie è rappresento dagli speciali sistemi di tenuta “Oil Seal Hood” e “Oil Lock” che riducono significativamente la necessità di manutenzione. Il sistema di lubrificazione è privo di pompa (comunque disponibile come opzione) e tubazioni esterne, pertanto non richiede alcun monitoraggio. Quando richiesta, trovandosi al di sopra dei piedi del riduttore, la pompa non interferisce con il posizionamento del riduttore e ne agevola le operazioni di manutenzione. Da segnalare che tutti i materiali di costruzione sono concepiti per l’impiego in ambienti corrosivi ed estremamente umidi. La vernice standard utilizzata è conforme alla categoria di corrosione ISO 12944-5 C5 e presenta elevata resistenza in applicazioni con forti sollecitazioni. Il coperchio d’ispezione è situato al sopra il livello dell’olio ed è quindi facilmente accessibile, senza rischi di provocare perdite d’olio. A corredo della dotazione standard sono inoltre disponibili strumenti aggiuntivi e accessori supplementari (quali, per esempio sensori di monitoraggio del livello di temperatura o delle vibrazioni), oltre a piastre e specifici adattatori che permettono la sostituzione con questi nuovi riduttori in installazioni esistenti.

PRONTI PER LA RIPRESA
Con il rilascio sul mercato dei nuovi riduttori industriali Hansen M5CT, pensati per l’impiego nelle tecnologie di raffreddamento, Sumitomo Drive Technologies amplia ulteriormente la propria proposta di prodotto, confermandosi un punto di riferimento globale di settore. Quale il punto sul mercato italiano? Come si è chiuso il 2020 per l’azienda? In che modo è stato affrontato questo critico periodo? Quali aspettative e quali le prospettive per il futuro? Lo abbiamo chiesto all’ing. Luca Panacea, Key Projects and Accounts Manager di Sumitomo Drive Technologies.

Ing. Luca Panacea, Key Projects and Accounts Manager di Sumitomo Drive Technologies.

«In generale il mercato italiano ha sofferto della crisi generalizzata dovuta alla pandemia Covid 19. Tuttavia alcuni settori hanno retto bene mostrando una lieve crescita in controtendenza rispetto al mercato globale».

Come ha chiuso l’azienda il 2020?

«Grazie alla diversificazione della proposta, alle nuove acquisizioni del gruppo che hanno ampliato le nostre opportunità e, infine, a una moltitudine di possibili applicazioni, la parte industriale ha pressoché chiuso in linea con l’anno precedente, quindi con un ottimo risultato in considerazione della crisi globale».

In che modo è stato affrontato questo critico periodo?

«Il Gruppo ha prima di tutto messo in campo tutte le azioni possibili per tutelare la salute dei propri dipendenti. Abbiamo pertanto potuto garantire il servizio richiesto dai nostri clienti. La crescita della proposta sia con nuovi prodotti che con acquisizioni sono la nostra risposta al periodo critico».

Quali aspettative e quali le prospettive per il futuro?

«Da sempre le crisi portano a nuove opportunità per chi le sa cogliere. Il Gruppo non ha sospeso, anzi, ha ampliato, tutte le politiche messe in atto per prepararsi alle nuove esigenze di mercato. Ci aspettiamo pertanto una pronta ripresa della crescita ai livelli raggiunti nel periodo della pre-pandemia».

 

 

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