Specializzati in tappi per applicazioni oleodinamiche

Fondata nel 1962 da Giancarlo Losi e da allora sotto il controllo della stessa famiglia, la pavese Mintor si è specializzata sin dalle origini nella produzione e nella commercializzazione di componenti e in particolare di tappi destinati alle più svariate applicazioni oleodinamiche. Dopo essersi trasferita alla fine degli anni Sessanta da Pavia alla vicina Cura Carpignano, l’azienda ha intrapreso un percorso di crescita che l’ha condotta ad acquisire nuovi spazi e ampliare più volte le sue strutture. La più recente opera di restyling è datata al 2014 ed è stata l’ultima – per ora – di una serie di iniziative di ampliamento che hanno toccato sia l’amministrazione sia la logistica, lo sviluppo e l’assemblaggio. Certificata UNI EN ISO 9001-2015, la società ha fatto della conoscenza delle problematiche e delle esigenze dei clienti finali e dell’attenzione alle evoluzioni tecnico-commerciali delle industrie servite due dei suoi principali punti di forza. Una missione «impegnativa», secondo la definizione del marchio lombardo, ma che se perseguita con passione consente di «mantenersi giovani» e competitivi. La longevità e il successo sui panorami nazionale e internazionale si devono poi alla completezza dell’offerta che il catalogo di Mintor presenta. Vi si ritrovano tappi di carico e scarico con testa esagonale, esagonale cava, impugnabile, in una molteplicità di forme e dimensioni diverse, e tappi magnetici per l’eliminazione dei residui ferrosi dai liquidi lubrificanti. Una varietà di soluzioni, incluse quelle a doppia valvola, caratterizza poi la gamma dei tappi di sfiato – «per normalizzare alle condizioni volute le differenze di pressione all’interno dei volumi di contenimento» – e riempimento. Questi ultimi comprendono modelli di tipo più tradizionale insieme ad altri forniti di sistema di apertura controllata con lucchetto o serratura. E ancora tappi su flangia inclinata, indicatori di livello (verticali, ad asta, con galleggiante, a vista) senza dimenticare l’importanza degli esemplari custom.

Mintor lavora senz’altro anche sul rinnovamento della gamma, ma non dimenticando di essere in primo luogo produttori, non dei semplici commercianti. Per questa ragione si stanno dedicando sforzi importanti all’installazione di macchinari nuovi, attrezzature di magazzino e metodologie: in una parola, sull’organizzazione, premessa fondamentale per poter dare impulso ad autentiche migliorie sul lato tecnico. Si stanno automatizzando le procedure dei magazzini per le materie prime e la movimentazione interna delle merci. Quanto alle macchine, i torni sono i sistemi sui quali si sta puntando di più: sono il cuore dell’attività di Mintor e rappresentano un ritorno alle origini, essendo nati come torneria. Mintor sta procedendo sulla strada della quarta rivoluzione industriale per piccoli passi e sempre cercando di armonizzare le proprie esigenze interne con quelle degli utenti. Lo stesso può dirsi a buon diritto anche di metodi come il kanban che per essere adottati nella maniera più corretta ed efficace richiedono un certo tempo. Mintor vuole seguire gli utilizzatori e assisterli con un approccio collaborativo e improntato alla condivisione degli aspetti operativi e di quelli strategici. Soprattutto in tempi recenti si è assistito a un incremento della domanda di componenti realizzati in acciaio inox. Si tratta per Mintor di un sentiero mai intrapreso in precedenza e che costituisce un traino per l’acquisto di macchinari. Apre scenari che vanno oltre l’oleodinamica per estendersi invece al navale e all’ospedaliero o medicale.

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