Ridurre i costi e gli sprechi per le aziende che usano la produzione additiva per fabbricare parti in serie. A questo mira il software sviluppato dall’Università dell’Illinois di Urbana-Champaign, negli Stati Uniti, per migliorare l’accuratezza delle parti stampate in 3D.

La produzione additiva è incredibilmente interessante e offre enormi vantaggi, ma la coerenza e l’accuratezza sulle parti stampate in 3D prodotte in serie possono essere un problema. Come in ogni tecnologia di produzione, le parti costruite dovrebbero essere quanto più possibile identiche, sia che si tratti di 10 o 10 milioni di elementi” afferma Bill King, Andersen Chair presso il Dipartimento di scienza e ingegneria meccanica e capo del progetto.

Un software per migliorare l’accuratezza delle parti stampate in 3D

Il software è in grado di rilevare i difetti nelle parti stampate e determinare dove si verificano gli errori nella stampante. Consente la misurazione rapida e automatica di parti prodotte in modo additivo, un processo che in genere richiede tempo e denaro. Permette inoltre una maggiore precisione.

Le fabbriche che usano la stampa 3D stanno crescendo in tutto il mondo. Il nostro software aiuta a garantire che la produzione sia coerente, accurata e conveniente” continua King.

Il software traccia la precisione di una parte prodotta in modo additivo, individuando quale stampante l’ha realizzata e dove si trova nella stampante. Questo processo funziona misurando le parti mediante la tecnologia di scansione ottica. L’analisi dei dati di scansione consente all’utente di determinare quali parti sono accurate e identifica quali stampanti e impostazioni che le hanno prodotte.

I ricercatori dell’Università dell’Illinois hanno collaborato con gli ingegneri di Fast Radius, una società con sede a Chicago con una delle più grandi fabbriche di produzione additiva del mondo. La ricerca è stata pubblicata questo mese su Additive Manufacturing.

 

 

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