In che modo soldati, atleti o automobilisti potrebbero avere protezioni migliori?L’inserimento pressurizzato di soluzioni acquose nei materiali nanoporosi idrorepellenti, come zeoliti e strutture metallo-organiche, potrebbe aiutare a creare sistemi di assorbimento di energia ad alte prestazioni.

Un team di ricerca internazionale, che comprende le Università di Birmingham e  Oxford, ha sperimentato strutture zeolitiche imidazolate idrotermalmente stabili (ZIF) con una struttura molecolare a gabbia idrofobica, scoprendo che tali sistemi sono assorbitori di energia straordinariamente efficaci in condizioni di carico realistiche e ad alta velocità.

Soldati, atleti e automobilisti potrebbero avere una protezione migliore in caso di urti, esplosioni e vibrazioni

Il dottor Yueting Sun, docente di ingegneria presso l’Università di Birmingham, spiega il metodo: “Attualmente la gomma è ampiamente utilizzata per l’assorbimento degli urti, ma il processo che abbiamo sviluppato crea un materiale che può assorbire più energia meccanica per grammo con un’ottima riutilizzabilità grazie al suo meccanismo su scala nanometrica. Il materiale può svolgere un ruolo fondamentale nella sicurezza in caso di incidente automobilistico per gli occupanti e i pedoni, per i veicoli corazzati e le infrastrutture militari e per la protezione del corpo umano. I soldati e la polizia potrebbero trarre vantaggio da migliori armature e tute anti-bomba, gli atleti potrebbero indossare elmetti, ginocchiere e solette per scarpe più efficaci, poiché il materiale è liquido e flessibile da indossare“.

Possibili applicazioni

La riusabilità, derivante dall’estrusione spontanea di liquido, rende il materiale adatto a scopi di smorzamento, cioè potrebbe essere utilizzato per creare veicoli con rumorosità e vibrazioni inferiori a quelle attuali e un miglior comfort di marcia. Il materiale potrebbe anche essere incorporato nei macchinari per ridurre le vibrazioni e il rumore dannosi, riducendo i costi di manutenzione. Potrebbe anche essere impiegato per ridurre la vulnerabilità di ponti ed edifici ai terremoti.

 

 

 

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