Credit Courtesy di BMF Technologies

Avete mai sentito parlare della micro-stereolitografia a proiezione?

Che si tratti di chip per computer, componenti per smartphone o parti di fotocamere, l’hardware di molti prodotti è sempre più piccolo. Di qui l’idea del professor Nicholas Fang del MIT di fondare una società per migliorare la risoluzione e la precisione della stampa 3D: Boston Micro Fabrication (BMF).

L’azienda usa una tecnologia sviluppata congiuntamente per stampare prodotti di dimensioni millimetriche con dettagli su scala micron: oggetti che si possono vedere a occhio nudo, ma i cui dettagli si distinguono a fatica.

Le stampanti consentono di creare nuove parti con geometrie minuscole e complesse e funzioni completamente nuove.

Micro-stereolitografia di proiezione: la tecnologia di stampa 3D che eguaglia la precisione dello stampaggio a iniezione

BMF afferma che la sua tecnologia di stampa, chiamata micro-stereolitografia a proiezione, la rende l’unica azienda di stampa 3D in grado di eguagliare la precisione dello stampaggio a iniezione.

Ciò permette ai clienti di evitare di ordinare minuscoli stampi per nuovi prodotti e prototipi, un processo che può richiedere tempo ed essere proibitivo: gli stampi necessari per realizzare alcune parti delle stampe BMF costano fino a mezzo milione di dollari. In molti casi la stampa 3D risulta, quindi ,l’opzione di produzione più economica e semplice.

Le aziende generalmente chiedono a BMF di contribuire a realizzare chip microfluidici, strumenti diagnostici chirurgici e medici, componenti per cuffie per realtà virtuale e apparecchi acustici.

BMF ha attualmente un centinaio di macchine distribuite in una vasta gamma di industrie e laboratori di ricerca. Le aziende usano principalmente le stampanti per prototipare nuovi prodotti, ma lo scorso autunno BMF ha rilasciato l’ultima versione della sua piattaforma di stampa, la microArch S240, che definisce la “prima e unica” stampante 3D di microprecisione in grado di realizzare produzioni industriali a breve termine.

Il volume di produzione della piattaforma dipende dalle dimensioni della parte realizzata: il CEO John Kawola afferma che microArch 240 può produrre circa 100.000 unità all’anno di una parte lunga circa 3 millimetri.

 

 

 

 

 

 

 

 

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