Le stampanti laser 3D diventano compatte

Credit: Prof. Rasmus Schröder, University of Heidelberg, Vincent Hahn, KIT.

I ricercatori del Karlsruhe Institute of Technology (KIT) e dell’Università di Heidelberg hanno dimostrato che è possibile stampare nanostrutture tridimensionali utilizzando dispositivi desktop compatti.

Stampanti 3D molto più piccole. I ricercatori del Karlsruhe Institute of Technology (KIT) e dell’Università di Heidelberg hanno scoperto che l’assorbimento in due fasi funziona con diodi laser blu economici e piccoli, rendendo possibile l’uso di stampanti più compatte.

I laser nelle stampanti laser convenzionali per le stampe su carta sono molto piccoli, mentre quelli delle stampanti laser 3D per microstrutture e nanostrutture tridimensionali sono grandi e costosi. Attualmente, la stampa laser è il metodo scelto per la produzione additiva mediante stampa 3D, dato che offre la migliore risoluzione spaziale di tutti i metodi e raggiunge una velocità di stampa estremamente elevata.

Usando il cosiddetto processo in due fasi, è possibile realizzare stampanti più piccole e compatte. Innanzitutto il primo fotone trasferisce la molecola in uno stato intermedio. Nella seconda fase, un secondo fotone trasferisce la molecola dallo stato intermedio allo stato eccitato desiderato e avvia la reazione chimica. Contrariamente all’assorbimento a due fotoni, l’assorbimento non deve avvenire in simultanea, quindi non richiede stampanti di grandi dimensioni, perché non sono necessari complessi sistemi laser pulsati.

Per il processo, è possibile utilizzare diodi laser a onda continua compatti e a bassa potenza“, afferma Vincent Hahn, il primo autore dello studio. Le potenze laser richieste sono molto inferiori a quelle dei puntatori laser convenzionali. “La pubblicazione rivela che l’idea funziona, anche meglio dell’assorbimento a due fotoni precedentemente utilizzato” continua Hahn. Per Martin Wegener, professore del KIT, il vantaggio è evidente: “Ora anche gli altri componenti della nanostampante laser 3D devono essere miniaturizzati. Nei prossimi anni è realistico pensare di arrivare a un dispositivo che sarà grande quanto una scatola da scarpe“. In questo modo, le nanostampanti laser 3D potrebbero diventare convenienti per numerose applicazioni. Gli esperti stanno già parlando di una democratizzazione della tecnologia di stampa laser 3D.

Fonte: https://www.kit.edu/kit/english/pi_2021_106_3d-laser-nanoprinters-become-compact.php