La pannellatrice automatica per confermarsi in “Pole Position”

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Patrizia e Fabrizio Ferrari, seconda generazione alla guida dell'azienda, davanti alla pannellatrice Multibend-Center RAS 79.26-2 ECO. Fornita e installata da Alpemac, ha permesso alla Ferrari Sergio Metalmeccanica di ampliare sensibilmente la propria capacità e flessibilità produttiva

La pannellatrice automatica a bandiera RAS Multibend Center 79.26-2 ECO fornita da Alpemac ha permesso alla Ferrari Sergio Metalmeccanica di compiere un salto di qualità nella performance produttiva di gran parte dei pezzi appartenenti alle attrezzature di Garage Equipment di sua produzione. Con il brand LV8® (Elevate) l’azienda di Brescello è infatti market leader nel settore moto in qualità d partner referenziato delle principali case costruttrici. Parliamo di sollevatore e cavalletti moto, di elementi di arredo tecnico modulari per le officine che, di recente, ha iniziato a produrre anche per il settore auto.

Riuscire a fare della propria passione un lavoro appagante è un desiderio che ha sfiorato ognuno di noi almeno una volta nella vita. Per alcuni rimane un invidiabile privilegio se non addirittura una chimera. Per altri, invece, quel desiderio si concretizza e si trasforma in un’impagabile soddisfazione, che ogni giorno si rinnova e si alimenta.

È il caso di Fabrizio e Patrizia Ferrari, seconda generazione alla guida della Ferrari Sergio Metalmeccanica, che hanno trasformato la passione per la motocicletta in quello che oggi è un brand sinonimo di eccellenza made-in-Italy nel mondo motociclistico e automobilistico. Parliamo di sollevatori per auto e moto, cavalletti moto e attrezzature oltre che arredi tecnici modulari per officine customizzati sulle specifiche del cliente. «Ci definiamo degli architetti da officina poiché siamo in grado di allestirle su misura, dalla A alla Z, chiavi in mano e secondo il corporate identity di chi le commissiona», afferma Patrizia Ferrari, CEO di LV8®.

Dal cavalletto moto all’officina “chiavi in mano”

Per capire meglio la genesi dell’azienda è tuttavia doveroso fare prima un piccolo passo indietro, partendo dal 1971, quando Sergio Ferrari, padre di Fabrizio e Patrizia, apre una piccola attività di saldatura, lavorando inizialmente per l’industria alimentare. Passa poco più di un decennio che le cresciute esigenze portano al trasferimento in un nuovo stabilimento e, contestualmente, all’ampliamento del raggio d’azione dell’attività con la realizzazione, sempre conto terzi, di semilavorati di carpenteria metallica medio/leggera.

Parliamo di componentistica per gru da camion e per carrelli elevatori, carter e attrezzature per macchine utensili oltre alla produzione di componenti finiti destinati al comparto automotive. «La “passione per le due ruote” e l’esperienza acquisita nel settore automotive da mio fratello – ricorda ancora Patrizia Ferrari – portano alla creazione del brand LV8.

Siamo nel 2002; è infatti in quell’anno che dopo l’acquisto di una Ducati Monster nasce in lui l’esigenza di produrre il primo cavalletto da moto». Cavalletto per moto che, per come lo desidera, Fabrizio Ferrari non trova sul mercato. Decide così di studiarlo e realizzarlo da sé, grazie alla competenza sui processi e soprattutto alla disponibilità di tutte le tecnologie necessarie a produrlo gettando così, di fatto, le basi per quella che diventerà poi l’attività produttiva preponderante rispetto alle lavorazioni conto terzi pure.

Decisivo da questo punto di vista è l’ingresso in azienda nel 2005 proprio della sorella Patrizia, che si occupa sin da subito dello sviluppo del brand, con l’introduzione e la promozione di nuovi prodotti sul mercato. Prodotti che ottengono un riscontro molto positivo, lasciando intravvedere chiare opportunità di crescita. Per questo motivo nel 2012 la proprietà decide di ampliare l’organico commerciale per aprire il brand LV8 a nuovi mercati a livello europeo.

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Ferrari Sergio Metalmeccanica è market leader nel garage equipment in campo motociclistico con il brand LV8®.

«Oggi – conferma Patrizia Ferrari – siamo in grado di fornire le concessionarie moto di tutto il mondo come anche essere il partner di riferimento per le maggiori case motociclistiche e importanti brand automotive, per i quali allestiamo “chiavi in mano” le officine dei loro dealer e produciamo parte del materiale contenuto nelle loro corporate identity e nei loro cataloghi accessori.

Stiamo parlando di collaborazioni con nomi importanti, tra cui Ducati, il gruppo Piaggio (Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi), KTM, Husqvarna, Yamaha, Honda, Royal Enfield, MV Agusta, Kawasaki, Triumph e Harley Davidson, senza dimenticare le attività in ambito automotive con allestimenti anche nelle sedi Dallara e Lamborghini. Siamo una realtà in forte ascesa, ma per arrivare a questo punto è stata necessaria una riorganizzazione produttiva interna per essere più versatili e flessibili attraverso l’uso di nuovi macchinari».

Flessibili, versatili e produttivi

Il cambiamento di vocazione produttiva e l’evoluzione di prodotto ha generato la necessità di dotarsi di nuove tecnologie produttive. «La crescita di LV8 – racconta Fabrizio Ferrari – si è ripercossa in modo evidente soprattutto per la parte di lavorazione lamiera. Se pur fossimo già tecnologicamente avanzati nei nostri reparti produttivi, abbiamo sentito la necessità di dotarci di una pannellatrice automatica proseguendo lungo un percorso già intrapreso tre anni prima con una macchina simile ma manuale, una RAS XLTbend con cui abbiamo potuto iniziare ad apprezzare i vantaggi della tecnologia di piegatura a bandiera di cui il costruttore tedesco, attraverso Alpemac, è portavoce autorevole in Italia».

L’acquisto della pannellatrice RAS Multibend Center 79.26-2 ECO non è stato dunque frutto di un coraggioso salto nel buio, bensì della lungimirante e ponderata scelta di una macchina, massima espressione di una tecnologia che gli avrebbe consentito di produrre in modo più veloce e flessibile per rispondere alla crescente richiesta di versatilità imposta dai lotti sempre meno cospicui e i repentini cambi tipo.

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Quella della Ferrari Sergio Metalmeccanica è una produzione spinta non nei quantitativi ma nella diversità e variabilità dei pezzi

«La XLTbend è la entry-level della gamma RAS – afferma Fabrizio Ferrari -; ciò nonostante, ci ha permesso di toccare con mano una tecnologia nuova e di apprezzarne le performance di piega in termini di precisione, qualità anche estetica dei pezzi e geometrie realizzabili. Infatti, quando le aumentate esigenze di produttività lo hanno richiesto, non abbiamo avuto dubbi su come poter incrementare la nostra capacità, optando però per una macchina superiore come la Multibend-Center RAS 79.26-2 ECO. È una macchina che ci permette di essere veloci nella gestione dei nostri lotti produttivi, caratterizzati da volumi estremamente variabili soprattutto pensando ai pezzi legati all’architettura d’officina dove la performance produttiva è di assoluto livello.

Intendo dire che per alcuni particolari la Multibend-Center ci ha permesso di passare da un tempo ciclo di piega di 5 minuti a soli 58 secondi. Tutto ciò, contestualizzato nell’ambito di una produzione spinta non tanto nei numeri, quanto nella diversità e variabilità dei pezzi essendo legati alla produzione su commessa che di volta in volta viene cucita addosso a ogni specifica officina».

Produzione 4.0 ottimizzata per frequenti cambi lotto

La personalizzazione spinta è, come detto, uno dei punti di forza di LV8 e questa è resa possibile sì dalla nuova macchina ma anche, più in generale, dal controllo dell’intero ciclo di produzione, interamente gestito in chiave 4.0 grazie all’implementazione di un MES (Manufacturing Execution System) attraverso il quale l’azienda coordina l’intera filiera puntando sull’ottimizzazione dei processi e sulla massima efficienza.

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L’azienda di Brescello progetta, produce e vende sollevatori auto e moto, cavalletti moto, arredo tecnico, accessori e attrezzature professionali da officina

«A livello produttivo – spiega ancora lo stesso Fabrizio Ferrari – abbiamo due approcci operativi: per i prodotti a marchio LV8, quali principalmente cavalletti e sollevatori, la gestione avviene con una pianificazione per lotti ripetitivi; per ciò che riguarda invece l’arredo tecnico, ogni ordine viene gestito a commessa. In questo caso diviene decisiva la presenza del MES, per riuscire a standardizzare quanto più possibile».

È qui che la Multibend-Center ECO gioca le sue carte migliori per garantire le suddette prestazioni e assicurare la necessaria rapidità di set-up per passare agevolmente da un lotto a un altro; con lotti che possono passare dai 5-10 pezzi, fino a 50-100, con frenetici e frequenti cambi lotto.

«Il cambio utensili automatico della Multibend-Center ECO – sottolinea Fabrizio Ferrari – è talmente veloce da non accorgersi quando questo avviene durante la sequenza di piegatura, praticamente in real time come la geometria da eseguire. Tra l’altro, la macchina dispone di un solo set di utensili con cui riusciamo a piegare qualsiasi particolare e questo per noi significa una sola cosa: versatilità.

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La pannellatrice Multibend-Center RAS 79.26-2 ECO permette di piegare in modo efficiente, rapido e preciso pannelli fino a 2.560 mm di lunghezza e 203 mm di altezza su 4 lati

Un vantaggio impagabile per chi come noi viene dalla tecnologia della pressopiegatura tradizionale, in cui dovevamo continuamente riattrezzare la macchina. Per non parlare del costo del magazzino utensili necessario. Oggi, invece, riusciamo a dirottare sulla pannellatrice RAS tutto ciò che richiede un riattrezzaggio rapido poiché ci permette di piegare pezzi di qualsiasi tipo, forma e dimensione con l’unico set di utensili garantendo una competitività senza paragoni.

Ciò significa che, nonostante il carico manuale, la Multibend-Center consente di produrre in modo efficiente anche sequenze di pezzi completamente diversi tra loro, secondo una logica a kit che l’operatore può completare con l’eventuale rivettatura. Fase che abbiamo, per altro, ottimizzato con una postazione di elettropuntatura adiacente alla pannellatrice RAS».

di Gianandrea Mazzola