Tecnologia di taglio a diodo diretto per basse temperature

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L’acquisto del nuovo impianto Optiplex 3015 4kW di Mazak ha permesso a Imap di elevare in modo flessibile e versatile la propria capacità produttiva nella fase di taglio di acciaio inox, di alluminio e di lamiere zincate

Attiva nel settore della refrigerazione industriale e nell’estrusione di materie plastiche, Imap risponde alle crescenti esigenze del mercato dotandosi di un nuovo impianto di taglio laser di Mazak Italia, assicurandosi efficienza e prestazioni, con ridotti costi di gestione e di manutenzione.

Da sempre riconosciuto come uno dei simboli del made in Italy, il territorio del Nord Est è notoriamente ricco di eccellenze industriali, spesso nate dalla tradizione artigianale, ma che hanno saputo evolversi nel tempo, sfruttando al meglio le loro competenze fino a strutturarsi, cogliendo le opportunità di crescita in ambito nazionale e internazionale.

Una di queste è Imap, un’azienda che è nata come produttrice conto terzi di profili estrusi in plastica per edilizia e sistemi di refrigerazione, ma che poi ha ampliato la propria attività imponendosi sul mercato anche nel settore della refrigerazione industriale, realizzando sempre conto terzi sia semilavorati, sia prodotti finiti.

«Il nostro obiettivo – dichiara Flavio Mares, amministratore delegato – è quello di proporci quotidianamente al mercato nella veste di partner, di ufficio tecnico separato, la loro unità di produzione esterna e capace, grazie alle competenze acquisite, di differenziarsi dal mero fornitore, inteso nella sua accezione più tradizionale.

Un approccio che si è rivelato vincente nei nostri ormai più di 40 anni di storia, e la conferma proviene non solo dai numerosi clienti storici che serviamo, e che continuano ad affidarsi a noi per vincere le nuove sfide di mercato, ma anche dai nuovi acquisiti e dalla naturale conseguente nostra crescita interna».

Crescita che oggi si concretizza in una realtà che può vantare oltre 130 dipendenti impiegati in tre stabilimenti, per un totale di 15.000 mq di superficie produttiva, dislocati presso la sede principale di Sedico (centro industriale bellunese sito tra il Piave e le Dolomiti), e le due unità operative presso la vicina San Gregorio nelle Alpi. Ma in crescita è anche il fatturato, attestatosi lo scorso anno a 16 milioni di euro, con una proiezione per il 2022 che dovrebbe vederlo sfiorare i 20 milioni di euro.

«Le prospettive per il futuro – aggiunge Mares – convergono nella precisa strategia di continuare a realizzare e sviluppare articoli per i nostri clienti sempre più tecnologicamente avanzati, al fine di assicurare loro il più elevato livello competitivo nel loro mercato di riferimento. Mercato che poi indirettamente diventa anche nostro. Con queste premesse abbiamo sempre puntato sulla qualità, imprescindibile valore fondante e alla base di qualunque rapporto di fornitura negli esigenti settori in cui ci muoviamo.

Settori che spaziano dal farmaceutico al medicale, dall’Horeca alla GDO, ovvero la grande distribuzione organizzata, fino al vending e all’industria alimentare». Settori ai quali l’azienda si rivolge mettendo a disposizione know-how e tecnologie di processo di prim’ordine. Tecnologie che, per la parte di lavorazione lamiera, si sono recentemente arricchite di un nuovo impianto di taglio laser Mazak di ultima generazione Optiplex 3015 4kW, con annesso sistema di carico/scarico e magazzino lamiere automatico.

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La nuova Mazak Optiplex 3015 4kW di Mazak è stata fornita in Imap completa da un sistema di carico e scarico automatico. Tale configurazione consente all’azienda bellunese di gestire in modo efficace ed efficiente una quarantina di formati diversi di lamiera, con i relativi vassoi di scarico

Più flessibilità, più versatilità, più velocità, più competitività

«Imap – spiega il responsabile commerciale, sig. Luca Bogo – si pone come riferimento di settore per l’elevata specializzazione raggiunta negli anni, durante i quali ha saputo differenziarsi in termini di sviluppo di prodotto e di offerta di servizi. In questo senso la nostra azienda cerca quotidianamente di distinguersi dai propri concorrenti grazie al profondo know-how e alle competenze maturate nel tempo, per la grande capacità di agire da problem solver per i propri clienti, nonché per la spiccata attitudine nella realizzazione di prodotti su misura».

Chiave da questo punto di vista è stato senza dubbio anche l’acquisto del nuovo impianto Mazak, la cui integrazione nel reparto di lavorazione lamiere ha permesso di elevarne in modo flessibile e versatile la capacità produttiva nella fase di taglio di acciaio inox, di alluminio e di lamiere zincate, in spessori normalmente molto sottili, compresi tra lo 0,5 e i 2 mm (con possibilità di processare comunque spessori ben maggiori).

«Una grande variabilità di spessori – rileva Stefano Dal Pozzolo, responsabile programmazione della produzione di Imap – che oggi riusciamo perfettamente a gestire sul nuovo impianto, acquistato proprio per soddisfare la necessità di aumentare la flessibilità, la versatilità e la velocità nel processare lamiere di diversi formati e altrettanti spessori».

Prima del nuovo arrivo l’azienda faceva uso di punzonatrici; una dotazione che consentiva una certa possibilità di lavoro, ma non pienamente soddisfacente dal punto di vista della qualità e della velocità di produzione.

«Il nuovo impianto – conferma Dal Pozzolo – ci ha consentito di fare un salto tecnologico importante, nonché di lavorare anche manufatti in precedenza impossibili con la stessa qualità e competitività. Di fatto, oggi possiamo seguire alla perfezione le nuove esigenze del mercato, che si sta sempre più specializzando proprio grazie alle nuove opportunità che la tecnologia mette a disposizione».

di Gianandrea Mazzola