Matrix | A ciascuno il suo utensile, standard o speciale

La linea EMX di Matrix è dedicata alla tranciatura

Con quarant’anni di esperienza, Matrix progetta e produce utensili per la lavorazione della lamiera. Soluzioni standard e personalizzate, apprezzate in Italia e all’estero per affidabilità e prestazioni. Ce ne parla in quest’intervista Daniele Carollo, il responsabile commerciale e tecnico.

Progettazione, produzione e vendita di un’ampia varietà di utensili per la punzonatura e la deformazione della lamiera. È di questo che, dal 1982, si occupa Matrix, realtà vicentina riconosciuta non solo come riferimento di mercato nei settori di competenza, ma anche come partner affidabile, capace di soddisfare le più diverse esigenze con soluzioni standard e speciali.

«Matrix – ricorda il responsabile commerciale e tecnico, Daniele Carollo – ha iniziato l’attività progettando e costruendo utensili specifici per macchine manuali, per poi evolversi e specializzarsi anche nella produzione di utensili per macchine a controllo numerico, fino alla realizzazione di intere gamme di prodotto a proprio marchio, con soluzioni brevettate».

Dal 2017 l’azienda fa parte del Gruppo Salvagnini: un’acquisizione che si è trasformata in un’ulteriore occasione di sviluppo, e che ha permesso a Matrix di continuare senza soluzione di continuità le proprie attività presso la sede di Schio (VI), dove sono attivi una quarantina di dipendenti.

«Una struttura ben organizzata – rileva Carollo – definita in precise aree operative che consentono di controllare internamente l’intera filiera di sviluppo del prodotto: dall’acquisizione della commessa fino alla spedizione».

Quali sono i principali punti di forza degli utensili che progettate e realizzate?

«L’offerta che proponiamo al mercato – chiarisce Carollo – si compone di soluzioni compatibili con le più diffuse tecnologie, quali utensili e portautensili a torretta alta, ma anche utensili per punzonatrici di svariati costruttori. Oltre ai prodotti a nostro marchio crediamo di poter contare su punti di forza distintivi, che vanno oltre l’aspetto puramente qualitativo e la durata degli utensili, caratteristiche che ormai i nostri clienti danno per scontate.

Daniele Carollo, responsabile commerciale e tecnico di Matrix

Dal nostro punto di vista a fare la differenza è il valore della relazione che offriamo al cliente». La grande forza di Matrix è quella di essere riuscita a conservare negli anni flessibilità e reattività operative tali da soddisfare le più svariate esigenze. «Abbiamo competenze interne significative nella progettazione e nella produzione di utensili su misura – sottolinea Carollo – e siamo in grado di essere molto reattivi, producendo standard e speciali con tempi di consegna ed evasione degli ordini estremamente ridotti.

In condizioni normali rispondiamo entro le 8 ore lavorative con un preventivo a qualsiasi richiesta di utensili standard, ed entro le 24-48 ore per gli utensili speciali».

Come si compone la vostra gamma di utensili?

«Matrix – conferma Carollo – è in grado di produrre oltre il 90% degli utensili utilizzati a livello mondiale. Più nel dettaglio, per la punzonatura produciamo utensili thick turret e linee dedicate Trumpf, Murata Wiedemann, Technology, Rainer e Rainer eccentrico. Gli utensili a torretta alta sono la nostra principale linea di prodotto, di cui fanno parte utensili EMX, per deformazione e MultiTool». Gli utensili EMX sono dedicati alla tranciatura. I portapunzoni di tipo B, C, D, E, sono disponibili sia per il classico punzone integrale che per l’innovativa versione a inserto iEM.

«Questa linea si distingue per l’affidabilità e la qualità dei materiali costruttivi, la facilità di manutenzione dei portautensili e la sua elevata compatibilità con le diverse tipologie di utensili sul mercato». Gli utensili dedicati alla deformazione si dividono in Jetform e Rollform. Alette di areazione, fori estrusi, clip, cerniere e loghi sono solo alcune delle deformazioni possibili con Jetform, mentre la serie Rollform permette di eseguire velocemente nervature e offset.

Sono pezzi unici, progettati in funzione della deformazione desiderata.«MultiMATRIX – continua Carollo – è il nome che identifica la nostra gamma di MultiTool, che ha il vantaggio di ridurre i tempi di attrezzaggio aumentando la flessibilità della punzonatrice. I modelli della linea MultiMATRIX, parte della gamma per punzonatrici a torretta alta, possono contenere da 4 a 16 utensili con diametro variabile da 12,7 a 31,7 mm.

Tutti gli utensili disponibili sono rotanti e indexabili, quindi possono essere utilizzati in 8 posizioni diverse, e sono personalizzabili». «La nostra offerta – aggiunge Carollo – include anche MGM-150A, una macchina di affilatura innovativa e semplice da utilizzare, per affilare in modo affidabile qualsiasi utensile di punzonatura in acciaio temperato.

L’affilatura degli utensili è spesso un problema, soprattutto quando il punzone ha un taglio inclinato o, addirittura, un doppio taglio inclinato come nel caso di affilature doppio whisper. MGM-150A consente di risolvere il problema e di effettuare sull’utensile diverse tipologie di affilatura in maniera semplice e veloce».

Come nasce lo sviluppo di nuovi progetti e prodotti?

«Molti dei nuovi prodotti – conferma Carollo – nascono da un’approfondita analisi di mercato, che conduciamo per esplorare le nuove tendenze e identificare le potenziali soluzioni da sviluppare. Di contro non è raro accettare alcune sfide proposte dai nostri clienti, e quindi di affiancarli nello sviluppo di sistemi ad hoc.

È interessante evidenziare che, nell’ultimo decennio, molti progetti che sono nati come speciali, su misura, si sono poi trasformati in soluzioni standard. Questa fase di sviluppo di nuovi prodotti è parte fondamentale della relazione con il cliente.

Coinvolgiamo periodicamente la nostra rete commerciale in percorsi di formazione tecnica, in modo da affiancare al meglio i nostri partner nella scelta della configurazione più adatta. Il nostro ufficio tecnico è sempre disponibile, sia per studi di fattibilità che per prendere in carico lo sviluppo di progetti complessi».

Vista interna di uno dei reparti produttivi di Matrix

Quali sono i punti da mettere in risalto dal punto di vista produttivo? Che tipo di tecnologie utilizzate per produrre i vostri utensili?

«Siamo dotati di una linea robotizzata con tecnologia di elettroerosione a filo, che abbiamo potenziato nel tempo – osserva Carollo. Un robot permette di stoccare a magazzino i semilavorati. A quel punto entra in gioco il software che, collegato al nostro gestionale, pianifica e gestisce tutto il processo – incluse le fasi di scarico, pulizia e di controllo, che si realizza con una macchina di misurazione dedicata. Superata la fase di ispezione il pezzo viene marcato per poi essere imballato, etichettato e spedito».

Negli ultimi tre anni Matrix ha investito in nuove tecnologie, acquistando e integrando nel proprio ciclo produttivo una rettifica – per terminare il tagliente degli utensili – e una macchina dedicata alla lavorazione di materiale non temprato – una soluzione all’avanguardia che vanta anche carico e scarico automatico dei pezzi.

«Credo sia interessante anche la nostra logistica – aggiunge Carollo – che gestiamo in modalità totalmente digitale e automatica. Siamo direttamente interconnessi con i nostri corrieri: spediamo quasi 1000 pacchi al mese, ciascuno dei quali contiene dai 10 ai 200 pezzi, selezionati tra i 20 mila codici prodotto attivi».

Qual è il suo punto di vista sul mercato? Quali le vostre aspettative?

«In questo momento il mercato è estremamente dinamico – riflette Carollo – e il nostro portafoglio ordini importante, nonostante le criticità collegate alla pandemia, alla catena della fornitura, all’aumento dei costi di energia e materie prime, alla geopolitica. A livello globale, vendiamo in oltre 70 Paesi e contiamo oltre 1600 clienti attivi. Il nostro fatturato 2021 ha superato le attese, con interessanti prospettive di crescita».

Come vede Matrix tra 5 anni? Quali gli obiettivi?

«Uno degli obiettivi che ci siamo dati e che vogliamo assolutamente raggiungere – conclude Carollo – è quello di incrementare il fatturato. Ma vogliamo che questo risultato sia opportunamente calibrato, e che sia sostenibile dal punto di vista operativo: vogliamo mantenere tutte quelle caratteristiche che hanno sempre contraddistinto il brand Matrix – la flessibilità e la reattività nella risposta al mercato, il supporto che diamo alla nostra clientela, e l’alta qualità dei nostri utensili».

 

Utensili unici, progettati per aumentare efficienza e produttività in punzonatura
La deformazione della lamiera è un processo che permette di modificarne la planarità in maniera plastica. Tra le deformazioni più frequenti troviamo nervature, svasature, rilievi, incisioni, tranciatura di alette di aerazione e molte altre ancora. Matrix propone un’ampia gamma di utensili dedicati alla deformazione, sia standard che speciali, che facilitano la realizzazione di queste lavorazioni aumentando l’efficienza e la produttività della punzonatrice. Alette di areazione, fori estrusi, clip, cerniere e loghi sono solo alcune delle deformazioni possibili con Jetform, mentre la serie Rollform, disegnata per la deformazione in continuo, consente di eseguire rapidamente nervature, offset e tagli parziali nella lamiera, utili per semplificare la separazione delle parti. Sia Jetform che Rollform sono utensili unici, progettati in funzione della deformazione desiderata. Sono disponibili per stazioni di tipo B, C, D, E, e sono composti da inserti intercambiabili che riducono al minimo i costi. I portainserti permettono la lubrificazione totale di tutti i componenti, in modo sia automatico che manuale. La linea Jetform può prevedere un’accurata regolazione a scatti dell’altezza dell’utensile, ideale per punzonatrici con regolazione della corsa imprecisa o assente, ma è disponibile anche in versione priva di regolazione. Il team di ricerca e sviluppo di Matrix è in grado di individuare le migliori soluzioni per rispondere a specifiche richieste della clientela. La versatilità nella progettazione, unita alla continua ricerca di nuove metodologie produttive, ha permesso all’azienda di estendere le possibilità di deformazione offerte, affiancando ai normali loghi in rilievo o bassorilievo anche la realizzazione di forme tridimensionali.

 

 

 

 

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