Trasformare la plastica in prodotti di valore

Fonte: Washington State University (link: https://news.wsu.edu/press-release/2022/08/31/new-way-found-to-turn-number-seven-plastic-into-valuable-products/)

Un team di ricercatori della Washington State University ha sviluppato un modo semplice ed efficiente per convertire una plastica non riciclabile (PLA) in una resina di alta qualità impiegabile per la stampa 3D.

Ogni anno vengono prodotte circa 300.000 tonnellate di PLA e il suo uso sta aumentando costantemente.

Sebbene sia una plastica a base biologica, usata in prodotti come filamenti, posate di plastica e imballaggi per alimenti, il PLA è classificato come # 7, cioè non riciclabile.

Si tratta di un materiale molto resistente, che può galleggiare in acqua dolce o salata per un anno senza degradarsi, ma viene riciclato raramente perché, come molte plastiche, quando viene fuso e riformato, non ha le stesse prestazioni della versione originale e diventa meno pregiato.

«È biodegradabile e compostabile, ma una volta esaminato, si scopre che possono volerci fino a cento anni prima che si decomponga in una discarica» spiega Yu-Chung Chang, ricercatore e co-autore dell’opera.

Nel loro studio, pubblicato sulla rivista Green Chemistry, i ricercatori hanno sviluppato un metodo rapido e privo di catalizzatori per riciclare il PLA, scomponendo la lunga catena di molecole in semplici monomeri, gli elementi costitutivi di molte materie plastiche.

L’intero processo chimico può essere eseguito a temperature miti in circa due giorni.

Inoltre, l’amminoetanolo, sostanza chimica usata per abbattere il PLA, è poco costoso.

Una volta scomposto il PLA nei suoi elementi costitutivi di base, i ricercatori hanno ricostruito la plastica producendo un tipo di resina liquida fotopolimerizzabile che viene comunemente usata come “inchiostro” per le stampanti 3D.

G e polimerizzato in pezzi di plastica, il prodotto ha mostrato proprietà meccaniche e termiche uguali o migliori rispetto alle resine disponibili in commercio.

Anche se nello studio si sono concentrati sul PLA, i ricercatori sperano di applicare il lavoro al polietilene tereftalato (PET), che ha una struttura chimica simile, ma è più comune.

Ora stanno lavorando per ottimizzare ulteriormente il processo e stanno esaminando altre applicazioni per il metodo di riciclo.

plastica