Un nuovo metodo per riciclare il polistirene

polistirene
foto cortesia: Reilly Henson for Virginia Tech

La chimica e la struttura dei materiali plastici sono diversi; quindi, ogni tipo richiede una procedura di riciclo specifica. Un gruppo di ricerca della Virginia Tech sta lavorando per ampliare le frontiere del riciclo della plastica.

Alcune plastiche sono molto difficili da riciclare, perché non sono ancora disponibili tecniche efficaci e pratiche per lavorarle.

Il polistirene è una di queste. Meglio conosciuto come uno dei componenti principali del polistirolo, il polistirene è ampiamente utilizzato ma raramente riciclato.

Attualmente il metodo principale per riciclarlo produce un prodotto che spesso è di qualità troppo bassa per rendere il processo economicamente sostenibile.

Una soluzione sarebbe migliorare il processo di riciclo in modo che diventi economicamente fattibile, o meglio ancora, economicamente attraente.

In un articolo pubblicato di recente nei Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) un team di ricerca del Virginia Polytechnic Institute ha presentato un nuovo metodo per riciclare – o forse sarebbe meglio parlare di upcycling – il polistirene.

Esponendo il materiale alla luce ultravioletta e aggiungendo un catalizzatore chimico, i ricercatori hanno dato vita a un prodotto estremamente utile: il difenilmetano (DPM).

Il DPM viene usato come precursore nello sviluppo di farmaci, nella produzione di polimeri e persino come fragranza nei prodotti di consumo.

I chimici hanno quindi collaborato con esperti aziendali per determinare quanto sarebbe stato redditizio il metodo di riciclo.

Poiché il DPM ha un valore economico elevato, circa dieci volte gli altri prodotti realizzati con il polistirene, i costi di raccolta e lavorazione del polistirolo sarebbero pienamente giustificati. Anzi, questo nuovo metodo di riciclo creerebbe un incentivo per la raccolta e il riciclo del polistirene.

«Penso che sia importante rendersi conto che le grandi sfide globali come i rifiuti di plastica possono avere – e molto probabilmente richiedere – molteplici soluzioni. Noi di Virginia Tech possiamo contribuire con un piccolo pezzo al grande puzzle e offrire soluzioni per avere un impatto positivo sul mondo» ha affermato Guoliang Liu, il professore associato che ha guidato la ricerca.