Pneumatici sostenibili a base di scarti

Un pizzico di CO2, qualche vecchia bottiglia in plastica, scarti di riso inceneriti e oli vegetali quanto basta. Questi alcuni ingredienti degli innovativi pneumatici sostenibili firmati Goodyear Tire & Rubber Company.

La società statunitense ha presentato il prototipo, primo passo concreto verso l’obiettivo 2030: produrre gomme completamente eco friendly. Un target ambizioso, ma perfettamente alla portata del gruppo, come dimostra la ricetta del prodotto dimostrativo. Oggi, infatti, Goodyear ha già raggiunto un ottimo 70% di sostenibilità, ricorrendo alla chimica green e all’economia circolare.

Due anni fa Goodyear si era data l’obiettivo di sviluppare uno pneumatico realizzato al 100% con materiali sostenibili entro il 2030. Ma i primi passi in questa direzione erano stati compiuti già prima del 2018, con la messa a punto di una speciale mescola contenente olio di soia al posto di quello fossile. Una soluzione in grado di aiutare a mantenere flessibile la gomma rispetto le variazioni di temperatura, e dunque capace di migliorare l’aderenza del veicolo sulle strade.

Composizione

I nuovi pneumatici sostenibili includono ben 13 componenti di origine, per così dire, non tradizionale. Accanto all’olio di soia, compaiono tre varianti di nerofumo – elemento che rinforza la mescola e aumenta la durata del copertone – ottenute da metano, anidride carbonica e olio vegetale. Le valutazioni iniziali del ciclo di vita dimostrano emissioni di carbonio ridotte rispetto agli attuali metodi di produzione del nerofumo o l’uso di materie prime biologiche o di scarto. I prototipi includono anche una varietà unica di silice di alta qualità prodotta dalla cenere di lolla di riso, un sottoprodotto della lavorazione del riso.