Stampi per manufatti ad alto contenuto tecnico

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manufatti ad alto contenuto tecnico

Stampi per manufatti ad alto contenuto tecnico e massima flessibilità nell’accontentare le richieste del cliente: questi i punti di forza di Bema, storica azienda pavese che si occupa di stampi e stampaggio.

Sorge nell’operosa Landriano, nel cuore della provincia di Pavia, la Bema S.r.l., società con decenni di esperienza nel settore che si occupa di sviluppare e costruire stampi per materie plastiche e pressofusione, con dimensioni massime di 600 x 1000 mm.

L’azienda, fondata nel 1973 col il nome di Attrezzeria Stamperia Bertuzzi, oggi è guidata dal fondatore Bertuzzi Clementino insieme ai figli Cinzia e Gianluca.

Quest’ultimo ci accoglie all’interno dello stabilimento di Landriano con queste parole: «La nostra impresa si rivolge a molti settori applicativi; in particolare, siamo orientati verso quegli ambiti di mercato che richiedono manufatti ad alto contenuto tecnico. Per esempio, attualmente, per noi sono di grande importanza i settori: illuminazione, filtrazione industriale e motori industriali».

Nell’ambito della pressofusione, gli stampi realizzati dalla BEMA sono destinati alla produzione di articoli in alluminio; per quel che concerne i materiali plastici, invece, si tratta di stampi a iniezione, molti dei quali rivolti all’esecuzione di pezzi altamente tecnici.

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Cinzia e Gianluca Bertuzzi, titolari di Bema S.r.l., Landrano (PV).

Gianluca Bertuzzi precisa: «Noi prediligiamo la realizzazione di articoli ad elevato tasso tecnologico e destinati a campi applicativi particolari. I nostri componenti, per esempio, spesso sono predisposti a rimanere a contatto con alimenti oppure indirizzati alla metallizzazione, devono cioè essere predisposti all’adesione con un substrato sottile di metallo in condizione di vuoto; in altri casi, devono avere caratteristiche di autolubrificazione o rimanere inerti rispetto alle correnti statiche, ecc. In generale, riteniamo che la qualità della nostra azienda possa emergere laddove sia necessario adottare soluzioni ad alto valore aggiunto».

L’azienda, che attualmente si avvale di una decina di dipendenti, si occupa anche della realizzazione di prototipi e della manutenzione delle attrezzature proprie, essendo in ogni caso in grado anche di implementare modifiche e migliorie su stampi altrui.

Dal progetto allo stampo

L’ufficio tecnico si occupa della progettazione degli stampi, a partire dal pezzo finito, con sistemi CAD/CAM SolidWorks, sia per la modellazione tridimensionale dello stampo, sia per la programmazione delle macchine utensili.

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Articoli tecnici prodotti da Bema S.r.l.

Gianluca Bertuzzi: «In genere, noi partiamo dal disegno, o anche solo dall’idea del cliente e la ingegnerizziamo, rendendo il pezzo finito “stampabile” attraverso una progettazione accurata svolta in stretta collaborazione con il cliente stesso. All’occorrenza, l’attività viene accompagnata dalla realizzazione di campioni e prototipi: il fatto di essere anche stampatori, oltre che stampisti, ci permette di conoscere in anticipo le problematiche della produzione in serie e di superarle senza ulteriori perdite di tempo. Dopo la fase di progettazione dello stampo, si passa alla sua esecuzione in attrezzeria e, per questo, ci avvaliamo di due stazioni CAM».

All’interno dell’officina meccanica operano diverse macchine utensili, in particolare 3 centri di lavoro ad alta dinamicità, di marca Pentamac, FANUC e Deckel Maho, una macchina di ultima generazione per l’elettroerosione a tuffo CDM Rovella, attrezzata con un sistema di pallettizzazione della System 3R, oltre che rettifiche, frese e torni tradizionali

Un reparto stampaggio all’avanguardia

Per quel che riguarda l’attività di produzione in serie, la BEMA – come anticipato – si avvale di impianti di produzione automatici costantemente aggiornati, in gran parte di marca Negri Bossi, al fine di garantire la massima qualità realizzativa.

Bertuzzi: «Tutte le nostre presse a iniezione sono provviste di essiccatori e di deumidificatori a bordo macchina; ciò comporta un trattamento ideale dei diversi tecnopolimeri utilizzati e consente di ottimizzare l’attività e il flusso di lavoro all’interno del reparto».

Uno sguardo al mercato

La visita presso lo stabilimento di Landriano è anche l’occasione per scambiare due parole circa l’attuale fase economica.

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Il reparto stampaggio con un addetto a bordo di una pressa.

Interviene Cinzia Bertuzzi a fare chiarezza: «La nostra è una piccola azienda che non può non risentire delle turbolenze di mercato. Tuttavia, avendo un portafogli clienti molto diversificato, riusciamo a compensare il calo di un settore con la crescita di un altro. In questa fase, per esempio, gli stampi per l’ambito dell’illuminazione vengono meno richiesti essendo l’edilizia in fase di stanca. Al contrario, spingono forte i prodotti destinati alla depurazione delle acque, applicazione molto in voga in questo momento storico».

L’adesione alle soluzioni e alle integrazioni richieste da Industria 4.0 può costituire un vantaggio?

«Certamente il 4.0 dà una visione d’insieme del lavoro aziendale che permette di individuare sprechi e ottimizzare la produzione con benefici non solo per la media e grande azienda, ma anche per il piccolo artigiano. Tuttavia, il percorso per arrivare a tale risultato è tutt’altro che semplice ed è pieno di insidie, sia nell’ottenimento dei finanziamenti, sia nell’implementazione tecnologica. Occorre stingere i denti perché alla fine i risultati arrivano».

Cinzia Bertuzzi mette tuttavia in evidenza un problema “antico” che riguarda gran parte degli stampisti al giorno d’oggi, cioè quello della carenza della manodopera specializzata: «Il problema è ormai annoso. Per noi stampisti è sempre più difficile reperire sul mercato giovani che abbiano voglia e capacità di lavorare all’interno di un’officina meccanica. I ragazzi al più sono disponibili a lavorare alla programmazione dei centri di lavoro, ma quasi più nessuno vuole lavorare al banco maneggiando utensili e attrezzi. E questo, per noi stampisti che cerchiamo manodopera qualificata, è un problema enorme».

Gianluca Bertuzzi riprende e conclude: «Questi sono in ogni caso problemi comuni a chi svolge questo mestiere, ma è un mestiere che amiamo e che ci permette ogni volta di reinventarci. Rimaniamo quindi fiduciosi, in attesa di una ripresa stabile del mercato. La nostra, oltretutto, è un’azienda molto flessibile e snella: noi titolari parliamo direttamente con il cliente, e questo ci permette di recepire con estrema velocità le richieste dello stesso, implementando soluzioni e attività in tempi rapidissimi. Si tratta certamente di una caratteristica che di questi tempi paga moltissimo e non a caso rappresenta uno dei nostri punti di forza».

L’attrezzeria di Bema S.r.l.

L’azienda in breve

Ragione sociale: Bema S.r.l.
Indirizzo: Via F.lli Cairoli, 15, 27015 Landriano (PV)
Sito internet: www.bemastampistampaggio.com
Servizi offerti: progettazione e costruzione di stampi a iniezione per materie plastiche e per pressofusione; stampaggio; manutenzione stampi
Software: sistemi CAD-CAM SolidWorks.
Parco macchine attrezzeria: Centri di lavoro a 3 assi Pentamac, Fanuc e Deckel Maho; elettroerosione a tuffo CDM Rovella con pallettizzazione System 3R; rettifiche, frese e torni tradizionali
Parco macchine reparto stampaggio: 19 presse a iniezione (marche Negri Boss, Plasimetal Multipla, BM e Sandretto) con forza di chiusura compresa tra 30 e 500 tonnellate.
Settori applicativi: articoli tecnici ad alto valore aggiunto in settori trasversali.
Persone in azienda: 10 unità.

a cura di Vittorio Pesce 

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