Misura Brevetti+, 30 milioni di euro per le Pmi

Una nuova misura agevolativa del MiSE finanzia i progetti di valorizzazione dei brevetti per accrescere la capacità competitiva delle Pmi italiane.

Per accrescere la capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, e per sviluppare una strategia specifica, il MiSE concede incentivi per l’acquisto di servizi specialistici che riescano a valorizzare economicamente un brevetto, in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Il bando prevede contributi agevolativi in favore della brevettabilità delle innovazioni tecnologiche e la valorizzazione di idee e progetti.

L’intervento rientra nell’ambito della programmazione prevista dalla riforma sulla proprietà industriale, per il triennio 2021-2023.

Le risorse del bando Brevetti+

Le risorse ammontano a 20 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori 10 dai fondi PNRR, gestiti dal MiSE, come stabilito dal decreto MEF del 6 agosto 2021. Una quota del 40% a valere sulle risorse PNRR – pari quindi a 4 milioni di euro – è destinata ai soggetti con sede operativa (dell’attività connessa al brevetto) nelle regioni del Mezzogiorno, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tuttavia, se entro 30 giorni dall’apertura dello sportello le risorse per il Sud non risultino prenotate, le imprese residenti “altrove” potranno presentare domanda. L’agevolazione è a fondo perduto e segue il regime de minimis; non può superare i 140 mila euro, coprendo al massimo l’80% dei costi ammissibili – percentuale che sale al 100 qualora il soggetto proponente, al momento della presentazione della domanda, sia contitolare del brevetto o della licenza con un ente pubblico di ricerca. Il contributo non è concedibile se, per le stesse spese, si è già beneficiari di un’altra misura agevolativa: non è ammessa, quindi, la cumulabilità – con eccezione della garanzia rilasciata dal Fondo Pmi per il finanziamento bancario.