Macchine per il filo: appuntamento a Milano per Wire & Cable 2023

“We all face the same challenges”. Con il saluto di Steve Fetteroll, Executive Director di WAI (Wire Association International), si è aperto nel segno della condivisione e della collaborazione il convengo ACIMAF – l’Associazione Costruttori Italiani Macchine per Filo – svoltosi lo scorso 18 ottobre presso Villa Cordevigo a Cavaion Veronese (VR).

Difendere il know how tecnologico

Il primo appuntamento in presenza dopo la pandemia ha permesso ai membri dell’associazione guidata dal presidente Ferruccio Bellina di ritrovarsi e di confrontarsi sui tanti temi che caratterizzano un presente, e soprattutto un futuro, fatto di luci e ombre per un settore di nicchia che deve prepararsi a difendere il proprio know-how tecnologico in un periodo particolarmente sfidante e competitivo.

“ACIMAF – ha dichiarato Bellina in apertura dei lavori – è da sempre al fianco delle aziende nella promozione delle attività degli associati, nello sviluppo dell’export e nel loro inserimento all’interno dei mercati più promettenti.”

Un futuro difficile da prevedere

Proprio lo sguardo a ciò che succede oltreoceano, aperto dall’intervento di James R. York, Presidente di WAI e VP di Insteel Industry, aiuta a comprendere le dinamiche che stanno investendo anche il mercato europeo.

A preoccupare maggiormente gli imprenditori, oltre ai ben noti aumenti dei costi di produzione, dovuti ai rincari di materie prime ed energia, sono l’inflazione e l’incertezza di un mercato che, nonostante le buone performance registrate nel 2021 e nel 2022, appare davvero difficile da prevedere.

Gestire le incognite

Le incognite, come notato da Paolo Bricco, giornalista che ha moderato gli interventi della giornata, non riguardano solamente gli effetti diretti della situazione geopolitica e delle criticità legate al reperimento di alluminio, zinco, rame, nichel, ma dipendono anche dai nuovi assetti della globalizzazione nella fase post pandemica e, a livello europeo, dalle diverse risposte messe in atto dai singoli paesi per sostenere le proprie aziende.

“Le imprese francesi e quelle tedesche saranno straordinariamente sussidiate rispetto a quelle italiane, che ne dovranno tenere conto nella definizione delle proprie strategie.”

Logistica e internazionalizzazione

Una cosa è certa: non è possibile smettere di investire nell’ottimizzazione dei processi, anche logistici, e nell’internazionalizzazione.

Nel primo caso, come sottolineato da Gabriele Campo di Bcube, l’integrazione sempre più spinta tra produzione e logistica, come pure la scelta di opportuni assetti distributivi, può offrire saving importanti, oltre a garantire un più alto livello di servizio al mercato.

Lato internazionalizzazione, i numeri portati da Alessia Bianchi di ICE lasciano davvero poco spazio a dubbi sull’opportunità di investire in questo senso. Nel 2021, il valore delle esportazioni italiane è stato di 516 miliardi di euro, registrando un +18,2% sul 2020 e, quel che è più rilevante, + 7,5% sul 2019.

“Le PMI Italiane – ha notato Bianchi – sono protagoniste sui mercati internazionali e presentano maggiori performance strutturali: basti pensare che il fatturato per addetto delle PMI esportatrici ammonta in media a 260.000 euro, a fronte dei 77.000 euro medi delle omologhe non esportatrici”.

Wire & Cable: appuntamento al 2023

Il convegno ha fornito inoltre l’occasione per presentare agli associati e alla stampa “Wire & Cable 2023”, il congresso internazionale dell’industria del filo e del cavo che si svolgerà l’anno prossimo a Milano il 16 novembre.

Locations d’eccezione: il Palazzo dei Giureconsulti e il Palazzo Serbelloni.