Nuovo rivestimento antighiaccio ultraresistente

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Un team di ricerca dell’Università di Houston ha sviluppato un materiale spray per lo spargimento di ghiaccio che, testato da Boeing in condizioni di pioggia erosiva a 385 miglia orarie, ha superato le attuali tecnologie di rivestimento aerospaziale.

Un materiale spray per lo spargimento di ghiaccio cento volte più forte degli altri.

Ideato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Houston, guidati dal professore associato Hadi Ghasemi, questo rivestimento è stato testato da Boeing in condizioni di pioggia erosiva a 385 miglia orarie, superando le attuali tecnologie di rivestimento aerospaziale.

Un nuovo concetto che apre la strada a innovazioni nell’industria aerospaziale, l’energia eolica e altre applicazioni industriali e commerciali in cui la formazione di ghiaccio è un problema.

Il principio del nuovo “materiale a frattura controllata” sta nel fatto che per il distacco di qualsiasi oggetto solido esterno da una superficie (come il ghiaccio dall’ala di un aereo), deve essere applicata una forza, e tale forza porterà inevitabilmente alla formazione di alcune crepe nell’interfaccia.

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Fonte: University of Houston

Queste crepe, o fratture, crescono fino al completo distacco dell’oggetto dalla superficie.

Attraverso il nuovo concetto, il distacco può essere accuratamente controllato e accelerato, come riporta Ghasemi nell’articolo della ricerca: «Attraverso la progettazione dei materiali, è possibile accelerare in modo significativo la formazione e la crescita delle crepe e rimuovere facilmente gli oggetti esterni dalla superficie. Le superfici a frattura controllata forniscono una ricca piattaforma per guidare l’innovazione futura di materiali con un’adesione minima del ghiaccio e una durata molto elevata».

Dal 1990 al 2000, il 12 % dei disastri aerei legati al clima era legato alla formazione di ghiaccio.

Hadi Ghasemi, Cullen Associate Professor of Mechanical Engineering, University of Houston.

Nell’industria energetica, la formazione di ghiaccio nei sistemi di trasmissione può causare il crollo di pali e torri, la rottura dei conduttori e il flashover degli isolanti.

L’accumulo di ghiaccio sulle turbine eoliche potrebbe portare a un calo dell’80 % della produzione di energia che, secondo i ricercatori, si potrebbe evitare impiegando questi nuovi materiali di rivestimento.