Lavorazione del marmo: export in aumento del 9,4%

Dopo aver chiuso il 2021 con una forte crescita delle sue esportazioni (+19,9% rispetto all’anno precedente e +1,3% sul 2019, con un pieno recupero dei livelli pre pandemia) l’industria lapidea italiana ha fatto registrare anche nella prima parte del 2022 un deciso incremento delle vendite sui mercati internazionali.

Secondo le statistiche ufficiali di settore elaborate dal centro Studi di Confindustria Marmomacchine nel 1° semestre dello scorso anno l’export aggregato di marmi e tecnologie made in Italy – che rappresenta oltre il 70% del fatturato complessivo della filiera – ha fatto segnare un aumento del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2021, raggiungendo i 1.565 milioni di euro.

Per quanto riguarda il comparto delle tecnologie, nel 1° semestre 2022 le esportazioni italiane di macchine, impianti, utensili e altre attrezzature per l’estrazione e la lavorazione delle pietre naturali hanno raggiunto i 529 milioni di euro, in lieve flessione rispetto agli ottimi livelli del 2021 (-3,9% la diminuzione in confronto al periodo gennaio-giugno).

Un’eccellenza italiana nel mondo

A guidare la classifica dei mercati di destinazione sono sempre gli Stati Uniti, le cui importazioni di tecnologie lapidee made in Italy nei primi 6 mesi dell’anno hanno fatto segnare un ottimo +26,5% rispetto allo stesso periodo del 2021, toccando quota 95.1 milioni di euro. Molto sostenuto l’incremento delle nostre esportazioni settoriali anche verso Francia (+48,9%, 2° buyer con 32.3 milioni di acquisti), Germania (+13,2%, 30.6 milioni), India (+91%, 26.9 milioni), Brasile (+99%, 24.9 milioni), Canada (+23,3%, 23.7 milioni) e Turchia (+60%, 17.5 milioni).