Agevolazioni e contributi per progetti green e innovativi

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Nell’ambito del Green and Innovation Deal, grazie alle risorse del FRI, verranno favoriti i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare.

Da qualche anno l’attenzione, in ambito europeo e nazionale, si sta focalizzando sulla transizione ecologica e sull’innovazione tecnologica. Chiedere alle imprese un adeguamento, in tal senso, è necessario ma rappresenta, comunque, un sacrificio per le stesse, soprattutto in termini economici. Da questa esigenza nasce quindi una politica ad hoc, che prevede l’offerta di agevolazioni per perseguire gli obiettivi green e innovativi. Con l’adozione del PNRR, poi, alle risorse nazionali si sono aggiunte quelle europee e, nell’ultimo anno in particolare, lo scenario della finanzia agevolata è risultato particolarmente movimentato, grazie alle diverse opportunità offerte. Tra queste, una misura agevolativa di cui si parla da mesi e che ha avuto un iter piuttosto lungo, è quella destinata alla realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare, coerenti con gli ambiti di interventi del Green and Innovation Deal. Il primo provvedimento – un decreto interministeriale del MiSE, di concerto con il MEF, emanato nel mese di dicembre 2021 – stabiliva un intervento economico, su risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca. Successivamente, ad agosto 2022, con decreto direttoriale sono stati precisati termini e modalità di presentazione delle domande. E così, dopo diversi mesi di attesa, si è dato il via alla preziosa misura agevolativa: dal 17 novembre dello scorso anno è possibile richiedere finanziamenti e contributi a fondo perduto, grazie a una disponibilità finanziaria di 750 milioni di euro destinati a imprese e altri soggetti giuridici.

R&S e industrializzazione, i programmi

Il supporto economico verrà offerto alle imprese (i cosiddetti soggetti beneficiari) che presenteranno progetti afferenti alle finalità del Green and Innovation Deal, raggiungendo almeno uno del sei specifici obiettivi: a) decarbonizzazione dell’economia; b) economia circolare; c) riduzione dell’uso della plastica e sostituzione di questa con materiali alternativi; d) rigenerazione urbana; e) turismo sostenibile; f) adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico. Gli interventi dovranno prevedere, quindi, programmi di innovazione sostenibile, attraverso attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per realizzare nuovi prodotti, processi o servizi, ma anche per migliorare quanto già esistente. Inoltre, nel caso in cui il soggetto proponente (futuro possibile beneficiario) sia una Pmi, il programma potrà ipotizzare – assieme al progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale – anche l’industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo. Nello specifico, le attività di industrializzazione dovranno presentare un elevato contenuto di innovazione e sostenibilità, realizzando una diversificazione produttiva all’interno dello stabilimento, grazie ai nuovi prodotti aggiuntivi. Le stesse attività potranno, in alternativa o in concomitanza, provvedere a una radicale trasformazione del processo produttivo complessivo di uno stabilimento già esistente. Differentemente, qualsivoglia attività che rappresenti un mero aggiornamento periodico, senza alcun apporto innovativo, non verrà preso in considerazione. Le attività di industrializzazione, infine, devono realizzare investimenti funzionali al progetto agevolato, che durino almeno tre anni (dall’erogazione del beneficio).

Per poter beneficiare delle agevolazioni, i programmi dovranno essere realizzati in Italia, presso una o più unità locali dell’impresa richiedente, entro uno specifico arco temporale, non inferiore a 12 mesi ma non superiore a 36, con un avviamento successivo alla presentazione della domanda agevolativa – ma non oltre tre mesi dal provvedimento che delibera la concessione finanziaria al richiedente. Nel caso di programmi che prevedano ricerca industriale e sviluppo sperimentale assieme ad attività di industrializzazione, queste ultime andranno avviate successivamente alle prime.

 

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