Produrre carburante a bassa temperatura con pochi sottoprodotti

Condividi

Un gruppo di ricerca internazionale guidato dal Pacific Northwest National Laboratory del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha sviluppato un nuovo processo che produce carburante rapidamente a temperatura mite, con pochi sottoprodotti.

Nel processo di riciclo della plastica la “rottura” o la scissione dei legami tenaci e stabili richiede temperature elevate, che rendono il processo costoso e ad alta intensità energetica.

I ricercatori del Pacific Northwest National Laboratory del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti hanno trovato la soluzione combinando la fase di cracking con una seconda reazione che completa immediatamente la conversione in un combustibile liquido simile alla benzina, senza sottoprodotti indesiderati.

Il secondo step usa i cosiddetti catalizzatori di alchilazione, che forniscono una reazione chimica impiegata attualmente dall’industria petrolifera per migliorare il numero di ottani della benzina.

La reazione di alchilazione segue immediatamente la fase di cracking in un singolo recipiente di reazione, vicino alla temperatura ambiente (70 °C).

Nello studio, il gruppo di lavoro, co-guidato da scienziati dell’Università Tecnica di Monaco di Baviera, in Germania, ha indicato i recenti progressi dell’industria petrolifera per commercializzare la seconda parte del processo per la lavorazione del petrolio greggio.

Il fatto che l’industria abbia implementato con successo questi catalizzatori di alchilazione emergenti dimostra la loro natura stabile e robusta – afferma Johannes Lercher, autore della ricerca -. Questo studio indica una nuova soluzione pratica più vicina all’implementazione rispetto a molte altre proposte“.

Casi di utilizzo

Il processo funziona per prodotti in polietilene a bassa densità (LDPE, resina plastica codice n. 4), come pellicole di plastica e bottiglie comprimibili, e prodotti in polipropilene (PP, resina plastica codice n. 5), che in genere negli Stati Uniti non rientrano nella raccolta differenziata.

Per risolvere il problema dei rifiuti di plastica, dobbiamo raggiungere un punto critico in cui ha più senso raccoglierli e restituirli all’uso piuttosto che trattarli come usa e getta – spiega Lercher. Abbiamo dimostrato che possiamo effettuare tale conversione rapidamente, a condizioni miti, fornendo uno degli incentivi per andare avanti verso quel punto di svolta“.

https://www.pnnl.gov/news-media/plastic-upcycling-close-carbon-cycle

Articoli correlati

Manutenzione nell’Industria 5.0

Nel decennio scorso abbiamo conosciuto la quarta rivoluzione industriale, processo orientato alla produzione industriale automatizzata e interconnessa. Successivamente, con l’evoluzione

Nuove frontiere: l’hard turning

L’hard turning, nota anche come tornitura dura, nasce proprio dalla necessità di lavorare materiali quali gli acciai temprati, o comunque

Macchine tessili, un settore in flessione

Nel terzo trimestre 2023 l’indice degli ordini delle macchine tessili, elaborato dall’Ufficio Studi di Acimit, l’Associazione dei Costruttori Italiani di Macchine Tessili, ha