Ghisa: le proprietà e gli utensili per lavorarla

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La specificità della ghisa è che ha un basso punto di fusione (da 1150 °C) e ha la capacità di essere modellata in qualsiasi forma. La ghisa possiede una caratteristica unica: assorbe vibrazioni e rumori del motore. Per questo è molto utilizzata nell’industria metalmeccanica, ad esempio per la componentistica dei motori, ma considerato il grande potenziale oggi è sempre più utilizzata in altri ambiti come quello navale o ferroviario.

Ghisa: i vantaggi…

1. Scarsa presenza di inclusioni e soffiature

2. Alta lavorabilità del materiale

3. Riduzione di sovrametallo dovuto a una grana fine del materiale

4. Buona resistenza all’usura

5. Alta conduttività termica

6. Resistenza alla pressione idraulica o pneumatica

7. Alta resistenza alla fatica

8. Straordinaria resistenza alla corrosione

9. Bassa densità

…e le criticità

Accanto a queste straordinarie qualità del materiale, la ghisa può presentare anche diverse criticità come l’usura abrasiva sul fianco e microfessurazioni termiche oppure le scheggiature sul lato di uscita della fresa e problematiche di finitura superficiale. Per quanto riguarda la ghisa compatta, il maggiore tenore di titanio incide negativamente sulla durata utensile.

Come individuare l’utensile corretto per garantire la miglior performance di lavorazione? Scopritelo continuando a leggere l’approfondimento

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