Da ENEA un innovativo processo al plasma

Condividi

plasma enea

I ricercatori ENEA del Centro Ricerche di Portici (Napoli) hanno messo a punto un processo al plasma innovativo per produrre polveri per la stampa 3D di componenti complessi destinati ai settori aerospaziale, biomedicale e della robotica.

La crescente diffusione delle tecniche di stampa 3D ha portato un grande interesse verso lo sviluppo dei materiali di stampa. Le polveri, e in particolare quelle metalliche, costituiscono un mercato in grande ascesa la cui produzione segue processi diversi a seconda delle materie prime impiegate e delle proprietà che ad esse si devono conferire.

La tecnologia utilizzata dai ricercatori sfrutta l’energia del plasma per rendere le polveri di forma irregolare ad alta “sferoidicità”, ovvero dotate di buona scorrevolezza e capacità di compattazione, requisito principale per applicazioni nel campo della stampa 3D, ma anche del plasma spray.

L’impiego di una sorgente ad alta densità di energia come il plasma assicura processi più veloci e un’alta flessibilità di produzione, permettendo di realizzare soluzioni on demand con rapidi cambi di caratteristiche e di condurre anche la lavorazione nei momenti di minor costo dell’energia, ridurre le scorte di magazzino e minimizzare la produzione di rifiuti.

L’inizio di uno switch tecnologico

La sperimentazione è stata condotta su polveri di allumina e acciaio SS316L in forma irregolare con lo scopo di esplorare e individuare i migliori parametri di trattamento per il processo di produzione.

L’infrastruttura di ricerca sviluppata da ENEA nel corso degli anni sarà impiegata in altri progetti per testare il processo su nuovi materiali e migliorare l’efficienza di produzione dell’impianto.

Articoli correlati

Attenzione… alla produzione!

Restiamo dalle parti di Istat e dintorni per mettere a fuoco le dinamiche della produzione industriale negli ultimi mesi. Ad aprile