Secondo sportello per l’internazionalizzazione

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con decreto direttoriale 13 giugno 2023, ha aperto un secondo sportello per la concessione del “Voucher per consulenza in innovazione”, disciplinando termini e modalità per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco MIMIT dei manager qualificati e delle società di consulenza abilitati allo svolgimento degli incarichi manageriali oggetto dell’agevolazione.

Per un tessuto produttivo italiano più competitivo

La misura, introdotta nel 2019, è rifinanziata con una dotazione pari a 75 milioni di euro, sostiene i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle Pmi e delle reti di impresa attraverso l’introduzione in azienda di figure manageriali in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Oltre alle micro, piccole e medie imprese operanti sul territorio nazionale, possono beneficiare del voucher per consulenza in innovazione le reti d’impresa che presentino i seguenti requisiti:
• la rete deve essere composta da un numero non inferiore a 3 Pmi;
• il contratto deve configurare una collaborazione effettiva e stabile;
• il programma comune deve prevedere lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e/o lo sviluppo di processi innovativi in materia di organizzazione, pianificazione e gestione delle attività, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

L’agevolazione è costituita da un contributo a fondo perduto in forma di voucher concedibile in regime de minimis (ai sensi del Regolamento UE n.1407/2013), differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:
• micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino a un massimo di 40 mila euro;
• medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino a un massimo di 25 mila euro;
• reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino a un massimo di 80 mila euro.

Le spese ammissibili al contributo sono i costi sostenuti a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato e indipendente – ossia iscritto nell’apposito elenco del MIMIT, oppure indicato da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica – inserito con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.

La consulenza, le cui specifiche devono risultare da un contratto di consulenza sottoscritto dalle parti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo – deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 individuate tra le seguenti: Big Data e analisi dei dati; cloud, fog e quantum computing; cybersecurity; integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale; simulazione e sistemi cyberfisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo-macchina; manifattura additiva e stampa tridimensionale; Internet delle cose e delle macchine; integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (branding) e sviluppo commerciale verso mercati; programmi di open innovation.

Gli incarichi manageriali possono inoltre indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso: l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa; l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Le domande di iscrizione all’elenco potranno essere inviate, attraverso apposita procedura informatica entro le 17 del 5 ottobre 2023.

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