Accumulo di energia: una rete europea di infrastrutture di ricerca

Condividi

Realizzare la prima rete europea di infrastrutture di ricerca sull’accumulo di energia per favorire la diffusione delle fonti rinnovabili: è questo l’obiettivo del progetto StoRIES (Storage Research Infrastructure Eco-System), al quale partecipano Enea, CNR, Eni e altri 43 partner di 17 paesi europei, tra cui il centro di ricerca tedesco Karlsruhe Institut für Technologie nel ruolo di coordinatore.

Il progetto quadriennale coinvolge enti di ricerca, istituti tecnologici, università, industrie, membri della European Energy Research Alliance (EERA) e associazioni, inclusa l’EASE (Associazione europea per lo stoccaggio dell’energia).

Enea mette a disposizione dell’iniziativa otto infrastrutture, fra cui un laboratorio per sviluppare materiali innovativi di accumulo termico a media temperatura, un parco solare tra i più grandi al mondo per la ricerca e la realizzazione di impianti a concentrazione a sali fusi e un supercomputer in grado di effettuare fino a 1.4 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo.

Il contributo italiano

«StoRIES è un progetto strategico per Enea e per l’Italia, in quanto permetterà di approfondire e declinare il concetto di ibridizzazione delle diverse forme di stoccaggio, chimico, termico ed elettrochimico, in sinergia con numerosi gruppi di ricerca europei – afferma Giorgio Graditi, direttore generale di Enea. In questo contesto, metteremo a disposizione il nostro supercomputer CRESCO, secondo per potenza e velocità di calcolo in Italia, la piattaforma sperimentale dedicata allo sviluppo e alla caratterizzazione di nuovi materiali e componenti per l’accumulo termico, il laboratorio dedicato allo studio e ai test delle tecnologie power-to-gas, idrogeno e metano e altre facility uniche nella Penisola».

Articoli correlati

Attenzione… alla produzione!

Restiamo dalle parti di Istat e dintorni per mettere a fuoco le dinamiche della produzione industriale negli ultimi mesi. Ad aprile