Disegno tecnico, un mezzo di comunicazione essenziale per il lamierista

Fabio Zanoncelli

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Che cos’è realmente il disegno tecnico nel campo della lavorazione della lamiera? E quali sono le sue componenti indispensabili per far sì che i processi successivi proseguano senza intoppi?

Spesso si suol dire “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Non c’è modo migliore di questo detto per esemplificare l’importanza cruciale svolta dal disegno tecnico nella fase di avvio di un ordine di lavoro per il lamierista. Da esso, infatti, spesso dipende la riuscita di una lavorazione. Ma che cosa è davvero il disegno tecnico?

Si tratta di un mezzo di comunicazione essenziale nel campo della lavorazione delle lamiere e consiste nella rappresentazione su un piano bidimensionale, per mezzo di linee e segni, di un oggetto, reale o immaginario.

Il disegno tecnico fornisce infatti una rappresentazione visiva precisa e dettagliata di un oggetto, un componente o un progetto. 

Questa rappresentazione consente agli ingegneri, progettisti e tecnici di comunicare idee e concetti in modo chiaro e univoco, eliminando ambiguità e interpretazioni errate, riducendo il rischio di errori costosi e ritardi nella produzione o nella costruzione.

Nel caso di progetti complessi che coinvolgono più team e professionisti, i disegni tecnici fungono da documentazione formale di un progetto o di un prodotto e forniscono una base comune per la collaborazione a cui tutti i membri del team possono fare riferimento per comprendere le specifiche, prendere decisioni informate e coordinare il proprio lavoro.

Il disegno tecnico utilizza norme e convenzioni ben definite, come tipi di linee, simboli, numeri e indicazioni scritte.

Questo linguaggio standard è stato sviluppato da organizzazioni internazionali, nazionali e industriali al fine di stabilire linee guida e convenzioni uniformi per la creazione e l’interpretazione di disegni tecnici e rappresenta un linguaggio universale comprensibile a livello internazionale, consentendo a professionisti provenienti da diverse parti del mondo di collaborare efficacemente senza barriere linguistiche.

Quotatura e tolleranze

Il disegno tecnico fornisce misure esatte e proporzioni dettagliate dell’oggetto rappresentato. 

In questo senso, la quotatura rappresenta un aspetto cruciale per comunicare in modo chiaro e preciso le specifiche di un componente o di un assemblaggio che coinvolge lamiere piegate. 

Le quote sono misurazioni specifiche indicate sul disegno tecnico. Indicano lunghezze, larghezze, altezze e altri parametri critici del pezzo. 

La quotatura consente ai fabbricanti di comprendere le dimensioni, le tolleranze e altre informazioni rilevanti necessarie per produrre con precisione il componente.

Un lamierista deve essere in grado di leggere e interpretare queste dimensioni in modo preciso.

Le tolleranze specificano la variazione accettabile dalla dimensione nominale del pezzo

Per questo è importante che un lamierista conosca in che modo vengono indicate le tolleranze dimensionali in modo esplicito, cioè attraverso indicazioni sulla quotatura oppure attraverso le note nel cartiglio che fanno riferimento a norme come, ad esempio, la EN-22768 ISO-2768.

Soprattutto in quest’ultimo caso è di nuovo necessaria una formazione specifica per interpretare le diciture riportate all’interno del cartiglio e di solito una copia della norma o almeno una tabella riassuntiva viene lasciata a disposizione degli operatori che piegano la lamiera e al reparto di controllo qualità.

Esprimere le tolleranze in un disegno tecnico significa determinare le specifiche funzionali e le esigenze di prestazioni del prodotto finale (e dunque stabilire quali caratteristiche richiedono ad esempio tolleranze più strette e quali possono avere tolleranze più ampie); analizzare l’interazione dei componenti durante e dopo l’assemblaggio; identificare le caratteristiche geometriche che hanno un impatto diretto sulla funzionalità, come le superfici di accoppiamento o gli allineamenti; scegliere il tipo di tolleranza appropriato per ciascuna caratteristica in base alle esigenze di progetto, e soprattutto considerare i processi di produzione, i limiti, i vantaggi e gli svantaggi delle possibili tecnologie di produzione presenti sul mercato.

La scelta delle tolleranze in un disegno tecnico è una fase cruciale nel processo di progettazione e produzione, poiché influisce direttamente sulla funzionalità, assemblabilità e qualità del prodotto finale.

Revisione dei disegni

È frequente osservare delle tolleranze indicate a disegno che sono difficili, se non impossibili, da raggiungere tramite l’insieme tecnologico utilizzato nel processo di piegatura (costituito da pressa di piegatura, utensili inferiori e superiori). Per questo motivo potrebbe far comodo istituire delle occasioni di revisione del disegno tecnico che coinvolgano non solo i progettisti ma anche gli operatori che lavorano sulle presse piegatrici. Questa revisione se ben organizzata e strutturata anche se a prima vista potrebbe sembrare un ulteriore appesantimento del carico di lavoro dell’azienda, potrebbe rivelarsi in realtà un modo per evitare fraintendimenti, errori di processo, scarti di produzione e ritardi di consegna verso i clienti. 

Prima di avviare la produzione o la costruzione di qualsiasi oggetto o struttura complessa, è infatti assolutamente necessario avere una visione chiara del progetto. 

L’analisi e la revisione di un disegno tecnico da parte dei progettisti e dei tecnici che andranno a realizzare l’oggetto permettono di migliorare già in partenza un oggetto eliminando criticità e rischi e consente di pianificare il processo in modo dettagliato, identificando sfide potenziali e risolvendo problemi prima che diventino critici.

Materiali e finiture superficiali

I disegni possono indicare il tipo di materiale da utilizzare per il pezzo e le finiture superficiali richieste, come la verniciatura o la zincatura. Il materiale ha una notevole influenza nei parametri di processo di piegatura delle lamiere che devono essere utilizzati.

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La classificazione degli acciai e dei materiali non ferrosi come leghe di alluminio e altre leghe metalliche avviene attraverso delle nomenclature che fanno riferimento a diverse normative. Queste nomenclature si basano su una serie di regole che hanno bisogno di essere conosciute e con le quali si deve fare un po’ di pratica prima di poterle padroneggiare.

La questione è complicata dal fatto che le normative non sono l’unico modo con cui le leghe ferrose e non ferrose vengono nominate.

Esse, infatti, vengono spesso indicate attraverso una serie di nomi che derivano da normative ormai in disuso o tramite nomi comuni nelle officine metalmeccaniche, per non parlare di denominazioni che fanno riferimento al fornitore della lega metallica.

È altresì vero che nella pratica comune le leghe metalliche utilizzate come materiali per lamiere sono in realtà un numero limitato e che, sebbene abbiano caratteristiche chimico fisiche completamente diverse, sono facilmente identificabili e la loro diversa natura deve essere tenuta in considerazione durante il processo di piegatura.

Dettagli di fabbricazione

I disegni tecnici devono includere tutte le informazioni necessarie sui dettagli come fori, scanalature, filettature e altre caratteristiche che verranno realizzate nella lamiera. Questi dettagli sono spesso cruciali per garantire che i componenti si assemblino correttamente o si accoppino con altri componenti. I lamieristi devono essere in grado di interpretare e implementare questi dettagli in modo accurato.

La posizione di questi particolari dettagli è fondamentale. Anche piccoli errori nella posizione possono influire negativamente sull’assemblaggio finale o sulla funzionalità del manufatto. Assicurarsi che le misure e le distanze siano chiaramente specificate nei disegni è cruciale per il successo del processo di fabbricazione.

I lamieristi devono comprendere l’ordine corretto in cui i vari dettagli devono essere realizzati sulla lamiera. Questo è importante perché alcuni dettagli potrebbero influenzare la possibilità di creare altri dettagli successivamente. Ad esempio, potrebbe essere necessario fare un foro prima di piegare la lamiera in una certa forma. Un lamierista esperto deve essere in grado di interpretare il disegno per stabilire la sequenza corretta di operazioni.

È cruciale che il lamierista sia a conoscenza delle tecnologie e dei processi di lavorazione utilizzati per la fabbricazione dei particolari. Questo li aiuta a pianificare le operazioni in modo efficiente, evitando errori e sprechi di tempo o materiale. La comprensione delle capacità e dei vincoli delle macchine e delle attrezzature è essenziale per prendere decisioni informate sulla sequenza di lavorazione.

Simboli e convenzioni

I disegni utilizzano simboli standard e convenzioni per rappresentare elementi come filettature, smussi, superfici piane ecc. È essenziale comprendere il significato di questi simboli.

La comprensione dei simboli e delle convenzioni utilizzati nei disegni tecnici è fondamentale per una comunicazione accurata e coerente nel campo dell’ingegneria e della progettazione. Questi simboli forniscono informazioni chiare e dettagliate sulle caratteristiche dei componenti e delle parti rappresentate nei disegni.

Lista dei materiali e delle parti

Alcuni disegni includono una lista dei materiali o delle parti necessarie per il progetto. Questo aiuta il lamierista a pianificare e organizzare il lavoro.

Una buona identificazione delle parti all’interno di un disegno aiuta la comunicazione e semplifica i processi produttivi con il conseguente effetto di ridurre scarti produttivi.

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Nei disegni complessi è comune utilizzare numeri di riferimento che collegano diverse viste o dettagli. 

L’uso di numeri di riferimento nei disegni complessi fornisce numerosi benefici nel processo di produzione, tra cui una comunicazione chiara, la riduzione degli errori, una maggiore efficienza nell’assemblaggio e la facilitazione della collaborazione tra team. Questi numeri aiutano a identificare parti e materiali necessari, evitano confusione e ambiguità, semplificano la comunicazione delle modifiche al progetto e consentono una tracciabilità accurata delle parti durante l’assemblaggio, migliorando così l’efficienza complessiva del processo di produzione.

Note e istruzioni aggiuntive

Informazioni riguardanti, ad esempio, montaggio, smontaggio o altre operazioni specifiche, sono spesso presenti nei disegni.

Queste permettono di integrare le informazioni visuali proprie del disegno tecnico con tutte quelle indicazioni utili allo svolgimento dei processi produttivi e che magari non possono essere facilmente rappresentate tramite grafica. 

Le note aiutano a chiarire aspetti critici del disegno e forniscono indicazioni specifiche per il montaggio, lo smontaggio, l’uso, la manutenzione e altre operazioni relative al prodotto o al componente disegnato.

Pensiamo ad esempio alle istruzioni di montaggio e smontaggio

Queste istruzioni dettagliate illustrano la sequenza corretta di operazioni per assemblare e smontare il prodotto. Possono includere l’ordine di installazione delle parti, le procedure di fissaggio, i tipi di attrezzi da utilizzare e qualsiasi altra informazione rilevante per l’assemblaggio. Oppure si pensi alle istruzioni riguardanti la tracciabilità della materia prima, dei semifiniti e dei finiti.  

Nel caso in cui il prodotto possa presentare rischi per la sicurezza durante l’uso o la manutenzione, le note possono fornire istruzioni per l’uso sicuro e corretto del prodotto. 

Inoltre, se il prodotto deve essere sottoposto a test specifici durante o dopo la produzione, le note possono descrivere le procedure di test da seguire.

In conclusione

Considerando tutto quanto detto sopra è evidente che un disegno tecnico rappresenti un importante documento per le aziende e deve essere eseguito e controllato con attenzione.

Ogni “errore” nel disegno tecnico può generare dubbi, indecisioni o decisioni sbagliate rispetto alla lavorazione/realizzazione degli oggetti. È perciò fondamentale che questo elemento “primo” sia assolutamente coerente con ciò che dovrà essere poi prodotto al termine della lavorazione.

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