Sottoprodotti chimici di valore dal riciclo della plastica

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Un gruppo di ricercatori della Nanyang Technological University di Singapore ha sviluppato un processo fotocatalitico per il riciclo a bassa energia delle plastiche non biodegradabili.

Il nuovo metodo utilizza come attivatore la luce a LED e isola sottoprodotti chimici utilizzabili per sintetizzare altre sostanze impiegate nelle celle a combustibile e nei vettori di idrogeno organico liquido. Nel dettaglio, i rifiuti plastici vengono sciolti in un solvente organico per rendere le loro catene polimeriche più accessibili al fotocatalizzatore. La soluzione, miscelata con vanadio, scorre all’interno di tubi trasparenti su cui viene riflessa la luce di due LED bianchi da 12 V/50 W. L’illuminazione fornisce l’energia iniziale per rompere i legami carbonio-carbonio in un processo a due fasi che rilascia acido formico e acido benzoico facilmente isolabili. Questa tecnologia permette di trattare diversi rifiuti plastici come il polistirene, il polipropilene, il polietilene, il cloruro di polivinile e l’acetato di polivinile.

Market ready

Il team della NTU ha depositato il brevetto per il nuovo processo fotocatalitico e sta cercando dei partner per commercializzare la tecnologia.

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