Microcredito, prestiti a quota 75 mila

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Tra le novità dell’anno da poco iniziato ce n’è una che riguarda il microcredito ed è dunque piuttosto interessante per le piccole e medie imprese. E’ infatti in vigore dal 12 gennaio il nuovo Regolamento sul microcredito contenuto nel Decreto 211/2023, con importanti novità e condizioni più favorevoli per i finanziamenti. Nello specifico, i prestiti possono arrivare fino a 75 mila euro (100 mila euro per le Srl), la durata fino a 10 anni (dai precedenti 7). Introdotto però un tetto del 10% al capitale sociale (al netto delle perdite) e dell’80% per la garanzia dei Confidi. Rispetto alle precedenti disposizioni, si assiste pertanto a novità migliorative in termini di durata e valore del prestito. Non mancano però alcuni “paletti” relativi alle condizioni per la concessione: in particolare, il microcredito può essere concesso per sostenere l’avvio o lo sviluppo di un’attività di lavoro autonomo o di microimpresa, organizzata in forma individuale, di associazione, di società di persone, di società a responsabilità limitata, di Srl semplificata, o di società cooperativa.

Finalità dell’agevolazione

Per ciò che riguarda la “finalizzazione” del credito, questi gli obiettivi a cui possono essere destinati i finanziamenti:
• acquisto di beni, incluse le materie prime e le merci destinate alla rivendita;
• acquisto di servizi strumentali all’attività svolta, compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative;
• retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori;
• corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti, dei soci delle società di persone e delle società cooperative;
• corsi di formazione di natura universitaria o post universitaria per agevolare
l’inserimento nel mercato del lavoro.

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