Riecco la Sabatini, stavolta in versione green!

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Torna la Nuova Sabatini, con un’anima “amica dell’ambiente”. La celebre agevolazione Beni Strumentali ora premia le imprese che investono in macchinari e dispositivi a basso impatto ecologico, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare la sostenibilità dei prodotti e dei processi industriali.

Come anticipato negli scorsi numeri, torna la tanto attesa Nuova Sabatini, l’agevolazione sugli acquisti di beni strumentali amica delle Pmi… ma stavolta con una marcia in più: l’effetto green.

I requisiti delle Pmi

Come ben sappiamo si tratta di un’agevolazione rivolta alle Mpmi, ossia alle micro, piccole e medie imprese con tali requisiti al momento della domanda: costituite e iscritte nel Registro Imprese; non in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali; no aiuti illegali o incompatibili dalla Ue; non in difficoltà; con sede in uno stato membro e apertura di una sede operativa in Italia entro la fine dell’investimento.

I costi finanziabili

Sono finanziabili i costi sui beni nuovi e riferiti ad immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, o spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come indicati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali.

Requisiti

Deve trattarsi di investimenti che soddisfino i seguenti requisiti: autonomia funzionale dei beni; correlazione dei beni agevolati all’attività produttiva svolta.

Agevolazioni

Finanziamento agevolato da parte di banche e intermediari convenzionati, anche a copertura totale. Un contributo ministeriale rapportato agli interessi di tale finanziamento. Eventuale garanzia del Fondo di Garanzia per le Pmi fino all’80% dell’ammontare del finanziamento purché di durata non superiore a 5 anni, di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro, interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Tasso interesse

Il tasso d’interesse annuo è di 2,75% per investimenti ordinari; di 3,575% per investimenti in tecnologie e sistemi rientranti nella sfera Industria 4.0 (Big Data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio Frequency Identification – RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti).

Novità green

Ora è previsto anche un contributo per investimenti green, con tasso d’interesse analogo a quello previsto per spese 4.0 (maggiorazione del contributo al 3,575%). Il 25% delle risorse stanziate è infatti destinato alle Mpmi che acquistano, anche in leasing, nonché macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. C’è infine un’ulteriore agevolazione destinata alle Pmi del Sud che investono in macchinari digitali: contributo incrementato del 100% (con un tetto a 60 milioni di euro).

La domanda

La domanda di finanziamento si presenta direttamente alla banca convenzionata che, dopo la verifica dei requisiti, trasmette al Ministero anche la richiesta di prenotazione delle risorse per il contributo. Per i finanziamenti fino a 100 mila euro l’agevolazione è erogata in un’unica soluzione.

Simone Finotti

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