Metalmeccanica, 2024 in moderato miglioramento

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La produzione del comparto metalmeccanico nel quarto trimestre del 2023 è aumentata di un modesto +0,6% rispetto al trimestre estivo, ma ha evidenziato un calo tendenziale dell’1% dopo quello del 2% registrato nei due precedenti trimestri. Sull’attività industriale persistono fattori di forte criticità primi fra tutti i conflitti in corso con tensioni geopolitiche crescenti, ripercussioni negative sulle catene di approvvigionamento, nonché costi del credito ancora elevati, rendendo così più difficile e complessa l’attività delle imprese. Nelle previsioni, il primo trimestre del 2024 dovrebbe essere caratterizzato da un moderato miglioramento della congiuntura settoriale, grazie a una ripresa dell’attività dove la quota di produzione destinata ai mercati esteri è però molto più contenuta. Per quanto riguarda la produzione totale, se oltre la metà delle imprese intervistate pensa di mantenere stabile i propri volumi, il 26% prevede di aumentarli contro il 22% che, al contrario, prospetta diminuzioni. Con riferimento alla quota di fatturato destinata ai mercati esteri, il 61% delle imprese non prevede di modificare i volumi di produzione a essi indirizzati, il 20% pensa di incrementarli mentre il restante 19% pronostica contrazioni.

La produzione nel 2023

I volumi della produzione metalmeccanica nel 2023 sono mediamente diminuiti dello 0,7% rispetto al 2022. Il peggioramento è stato contenuto grazie, soprattutto, agli incrementi produttivi registrati per i comparti degli Altri mezzi di trasporti e degli autoveicoli e rimorchi che hanno compensato i risultati negativi ottenuti nelle altre produzioni dell’aggregato metalmeccanico. Le dinamiche produttive sono state disomogenee nei diversi comparti e questo anche perché il settore metalmeccanico è fortemente eterogeneo sia per l’inclusione di una vasta gamma di attività produttive molto differenziate tra loro, sia per la difformità delle dimensioni che caratterizzano le imprese metalmeccaniche. Dall’analisi dettagliata emerge che nel 2023 sono diminuite in particolar modo le attività della metallurgia (-5,3% rispetto all’anno precedente), le produzioni di manufatti in metallo (-3,7%) e di macchine e apparecchi elettrici (-3,0%); in leggera flessione il comparto delle macchine e apparecchi meccanici (-0,7%). Sono, invece, aumentate le fabbricazioni di altri mezzi di trasporto (+10,9%) e di autoveicoli e rimorchi (+5,5%), mentre quella di computer, radio TV, strumenti medicali e di precisione, pur in crescita, ha messo a segno un modesto +0,4%.

L’Eurozona

Nella media dei 27 paesi della Ue, nel corso del 2023 la dinamica congiunturale dell’attività manifatturiera dopo i risultati negativi osservati nei primi tre trimestri dell’anno, nell’ultimo registra un’inversione di tendenza (+2,1% rispetto al terzo). Diversamente per il settore metalmeccanico che, invece, negli ultimi tre mesi del 2023 ha fatto registrare una flessione congiunturale dell’attività produttiva (-0,7%) dopo il calo già osservato nel trimestre precedente (-1,7%). Nella media dell’anno, la produzione metalmeccanica, nella media dei 27 paesi Ue, è cresciuta di un modesto 0,5% rispetto al 2022.

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