Rame che non si ossida o corrode

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I ricercatori dell’Università del Maryland hanno sviluppato un inchiostro reattivo liquido in grado di stampare il rame su quasi tutte le superfici senza ossidazione o corrosione.

Un team di ricerca guidato dall’Università del Maryland hanno sviluppato un inchiostro reattivo liquido che può stampare il rame su quasi tutte le superfici senza ossidazione o corrosione. La nuova invenzione arresta il ciclo di degradazione del rame che conferisce la colorazione verde alle statue, ai tetti e persino alle monete da cinque centesimi.

Durato oltre 10 anni, nel dettaglio, il progetto è stato realizzato da Shenqiang Ren, professore presso il Dipartimento di Scienza e Ingegneria dei Materiali, insieme al professor Liangbing Hu dell’Università di Yale e alla ricercatrice senior Haimei Zheng del Lawrence Berkeley National Laboratory in California. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science come articolo di copertina.

Il rame è un elemento fondamentale della vita moderna, perché trasporta elettricità in sistemi di intelligenza artificiale, data center, reti wireless, circuiti stampati, pannelli solari e batterie. Data la sua applicabilità in diversi settori, l’inchiostro reattivo potrebbe ridurre significativamente i costi. “Queste tracce di rame stampate fungono da ‘cablaggio’ all’interno dei dispositivi elettronici di nuova generazione, consentendo una produzione più rapida, economica e con meno sprechi” afferma Ren.

Inchiostro di rame stampabile

Utilizzando un inchiostro blu versatile, il team di ricercatori ha creato un metodo rapido e a temperatura relativamente bassa (150 gradi Celsius) per produrre rame stabile nel tempo. Questa innovazione risolve due problemi di lunga data nel settore: lo sviluppo di inchiostri di rame stampabili in condizioni ambientali e la prevenzione della corrosione e dell’ossidazione. Per dimostrare la versatilità della tecnica, i ricercatori hanno stampato tracce conduttive di rame per celle solari, circuiti stampati, repliche in scala ridotta della Testudo e persino modelli della Torre Eiffel. Ulteriori test hanno dimostrato la capacità del materiale di rimanere intatto dopo sei mesi di immersione in acqua di mare.

Questo nuovo approccio potrebbe sostituire i metodi convenzionali di lavorazione del rame, come la placcatura e l’incisione chimica, riducendo tempi, costi e impatto ambientale: “Il nuovo inchiostro sviluppato ha il potenziale per rivoluzionare l’industria degli inchiostri conduttivi, consentendo l’utilizzo del rame al posto di metalli più costosi, come l’argento, in applicazioni elettroniche, energetiche e ambientali” afferma Hu, che ha collaborato a questo studio quando era docente presso l’Università del Maryland.

Lui e Ren hanno cofondato la startup NewCopper per commercializzare l’inchiostro.

Foto: Science (2026). DOI: 10.1126/science.aed4488

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