Come sta il manifatturiero?

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Non sono certo incoraggianti i dati sul settore manifatturiero Italiano evidenziati dall’indice HCOB PMI (Purchasing Managers’ Index), un indicatore composito a una cifra derivato da indicatori relativi a nuovi ordini, produzione, occupazione, tempi di consegna dei fornitori e scorte di acquisto.

Una situazione tenere monitorata

Nonostante il mese di dicembre 2023 abbia registrato un leggero aumento, 45.3, dal 44.4 di novembre, l’indice segnala un altro peggioramento delle condizioni operative che, pur rimanendo in generale elevato, è stato il meno pronunciato degli ultimi tre mesi.

Rimane stabile il fronte occupazionale che, a oggi, non sta subendo altri colpi, mentre i prezzi di acquisto continuano a diminuire.

Il livello di ottimismo per il prossimo anno va oltre i tre mesi ed è legato al lancio di diversi prodotti, alla speranza di ripresa della domanda e all’acquisizione di nuovi clienti. In particolare, l’industria italiana sta beneficiando dal rallentamento globale della domanda del settore. Il comparto conclude, così, con un debole trimestre registrando nell’ultimo mese del 2023: un’ulteriore contrazione dovuta principalmente al calo della produzione e dei nuovi ordini per l’attuale debolezza della domanda nazionale e di quella estera; un calo del volume dei nuovi ordini esteri che, sebbene elevato è stato il più lento in cinque mesi, in virtù delle condizioni del mercato del Nord Europa, con una conseguente riduzione della produzione; una riduzione del livello degli ordini in fase di lavorazione, sebbene le aziende abbiano dimostrato qualche segnale di capacità operativa in eccesso.

Si contrae anche l’attività di acquisto che riflette i tentativi di riduzione delle giacenze dei fattori produttivi e dei costi di magazzino e diminuisce, altresì, la pressione sulla catena di distribuzione, dove i tempi medi di consegna dei fornitori si sono accorciati grazie alla migliore disponibilità di materie prime. E continuano, da 11 mesi a questa parte, a calare i costi operativi come conseguenza della contrazione dei costi energetici.

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