Sabatini-ter: c’è fame di innovazione digitale

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Nel numero di gennaio abbiamo presentato le novità della nuova versione della “Sabatini-ter”, o Nuova legge Sabatini, uno strumento di finanziamento molto appetibile per le Pmi che vogliono rinnovarsi per aumentare la propria competitività sul mercato. Come si ricorderà, sottolineammo soprattutto le importanti previsioni in materia di innovazione digitale, con una maggiorazione del 30% per i progetti legati all’Industria 4.0 e speciali incentivi per la manifattura digitale. Per l’additive manufacturing, che sta cominciando a interessare non solo le grandi aziende, ma anche le realtà più piccole.

Ebbene, i primi dati segnalano che la strada è quella giusta: i numeri, infatti, dicono che nei primi 10 giorni di apertura delle domande è stato assorbito ben il 40% dei fondi disponibili, e che la corsa ai finanziamenti, per cui c’è tempo fino al 2018, avrà come leitmotiv proprio la transizione al digitale. Una “voracità” che lascia ben sperare, specie alla luce del fatto che la legge di bilancio 2017 (l. 232 dell’11 dicembre 2016) è decisamente orientata verso l’incentivazione dell’Industria 4.0 e della manifattura digitale, con un importante investimento di fondi proprio in tale direzione. E le aziende rispondono: insomma, pare proprio che le Pmi italiane, anche nel nostro settore, abbiano una gran voglia di rinnovarsi, e una gran fame di digitalizzazione.

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