Fluid Power Research Group: realtà virtuosa del Sud Italia

Lorenza Peschiera

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Fluid Power Research Group

Il Fluid Power Research Group, nato quasi trenta anni fa nell’Università Federico II di Napoli, oggi è attivo anche presso l’Università del Sannio, a Benevento e svolge attività di ricerca nelle aree dell’oleodinamica e della pneumatica.

Il Fluid Power Research Group (FPRG) è un gruppo nato circa trent’anni fa presso l’Università Federico II di Napoli – UniNA, per iniziativa di Adolfo Senatore, professore ordinario nel Settore Scientifico Disciplinare IIND-06/B – sistemi per l’energia e l’ambiente.

«Io stessa ho svolto il mio percorso universitario e il dottorato di ricerca presso questa università» racconta Emma Frosina, professore associato nel Settore Scientifico Disciplinare IIND-06/A – Macchine a fluido nell’Università degli Studi del Sannio UniSannio, a Benevento.

«Da ormai cinque anni – prosegue – lavoro presso l’Università del Sannio e oggi il gruppo si sviluppa sui due atenei; abbiamo quindi post-doc, dottorandi, borsisti e tesisti sia presso UniNA sia presso UniSannio. Le nostre attività di ricerca sono prevalentemente nell’ambito del Fluid Power; ci occupiamo, dunque, di componenti e sistemi sia nell’oleodinamica sia nella pneumatica. Negli ultimi anni ci stiamo specializzando anche in applicazioni che prevedono come fluido l’idrogeno, sia per sistemi di alimentazione di motori a combustione interna sia turbine a gas e sistemi con fuel cell.

«Infine – prosegue la prof.ssa Frosina – abbiamo attività di ricerca su sistemi che adottano come fluido miscele acqua/glicole per il Thermal Management di svariate tipologie di impianti come, per esempio, le componentistiche elettriche ed elettroniche sia in campo automobilistico sia  ferroviario. Infatti, in questo settore, negli ultimi anni, abbiamo partecipato e vinto alcuni progetti competitivi su bandi ministeriali.»

Progetti vincenti

Un progetto, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) nell’ambito del finanziamento Accordo Innovazione DM 31/12/2021 (Primo Bando), ha il titolo: «Progettazione di un Sistema Integrato Intelligente (CLIM) per la gestione del Thermal Management di autoveicoli BEV/HEV con elettronica integrata in grado di comunicare in modo bidirezionale ed auto adattarsi alle più̀ efficienti condizioni di funzionamento composto da pompa(e), valvola(e), elementi di scambio termico pertinenti sia ai circuiti coolant che refrigerant, sensoristica ed elettronica di controllo».

«Questo progetto – spiega Frosina – è focalizzato allo studio e all’ottimizzazione di sistemi intelligenti di raffreddamento a liquido per il settore automotive, indirizzati a vetture alto prestazionali in modalità ibrida ed elettrica.

Quindi, oltre alle classiche problematiche di ricerca nel campo della oleodinamica e pneumatica, ci troviamo a gestire, in questo progetto, diversi fluidi; infatti, nell’impianto sperimentale si usano acqua e glicole ma anche olio, perché una parte dell’impianto è comunque raffreddato a olio.»

Il progetto vede entrambi gli atenei coinvolti sia nella modellazione numerica sia nella sperimentazione a banco di questo sistema di Thermal Management.

Un secondo progetto vinto si chiama  MITICA (Motore Innovativo con Turbina a Idrogeno per il Campo Aeronautico), anch’esso finanziato dal MIMIT nell’ambito del finanziamento “Accordo Innovazione DM 31/12/2021 (Secondo Bando)”.

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