Esistono applicazioni oleodinamiche così particolari da poter essere considerate uniche. Gli azionamenti oleodinamici di ponti stradali mobili rientrano certamente fra questi casi, perché si può dire con certezza che non se ne costruiscano molti in Italia, mentre sono più diffusi in paesi a basso profilo idrogeologico quali Olanda, Belgio e Germania. L’articolo riassume alcune interessanti informazioni in merito a tre azionamenti oleodinamici realizzati dalla RDHFluid di Bologna.
L’oleodinamica, nelle macchine dove abbia ragione di essere utilizzata, fino a non molto tempo fa, veniva considerata alla stregua dei cablaggi elettrici, cioè quasi sempre non progettata contestualmente alla meccanica, perché si supponeva che sarebbe stato comunque possibile trovare a posteriori una implementazione accettabile.
Ciò discendeva dalla fuorviante idea che le forze o le coppie esprimibili dall’oleodinamica fossero talmente ridondanti da far perdonare qualche piccolo errore di progetto o di calcolo meccanico. Oggi finalmente è invalsa la prassi di coinvolgere invece nella fase progettuale ogni competenza, prima fra tutte quella di chi compie l’analisi dei potenziali rischi nell’azionamento.
Il recentissimo Codice degli Appalti 2023/24, inoltre, ha regolamentato, con maggior chiarezza la fase progettuale delle opere pubbliche prevedendo la redazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica e di un progetto esecutivo, vincolando gli studi tecnici che li realizzino a una più stretta responsabilità nel caso di mancanze ed errori.
Fino a ieri, invece, il cosiddetto progetto esecutivo era al più un progetto preliminare, con investimenti e costi di redazione tecnica ridotti all’osso, con non pochi elementi passibili di interpretazioni diverse che davano adito a innumerevoli varianti in corso d’opera, e veniva utilizzato sostanzialmente per indire le gare d’appalto.
Ecco che dei tre ponti mobili di cui si tratterà, in Cesenatico, Comacchio e Casalborsetti, solo l’ultimo non diede particolari problemi realizzativi, grazie a una discreta esperienza oleodinamica del progettista strutturale che redasse il progetto esecutivo.
