Si apre una fase positiva per le imprese del piano Transizione 5.0: dopo l’incontro con il ministro Adolfo Urso, confermato il ripristino delle misure a sostegno dell’innovazione.
Si è conclusa con esito favorevole la delicata questione degli “esodati” dal piano Transizione 5.0, ovvero quelle realtà che hanno presentato validamente la domanda di accesso ai crediti d’imposta dopo il 7 novembre 2025. La riduzione drastica del 65% sui crediti d’imposta, prevista dalle ultime disposizioni del Decreto fiscale e che aveva generato forti preoccupazioni e mobilitazioni nel mondo industriale, è stata sostanzialmente superata grazie al dialogo costruttivo tra istituzioni e imprese. L’incontro è avvenuto oggi (1/4/2026, Ndr) presso la sede del Mimit tra i ministri Adolfo Urso, Tommaso Foti, il viceministro Maurizio Leo, Confindustria e altre associazioni imprenditoriali.

Durante il confronto, il Governo ha ribadito l’impegno a mantenere gli impegni assunti, confermando che tutte le domande correttamente presentate saranno accolte. Questo passo permette di preservare la continuità degli investimenti e delle progettualità innovatrici alla base del programma Transizione 5.0, destinato a rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale. Il ripristino del sostegno economico alle imprese coinvolge risorse sufficienti per garantire la copertura finanziaria delle richieste.
Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria, ha commentato con soddisfazione «L’esito di questo confronto segna un traguardo fondamentale nel percorso di dialogo tra istituzioni e rappresentanti delle imprese. Ringraziamo, in modo particolare, il ministro Adolfo Urso per la disponibilità dimostrata e il vicepresidente di Confindustria per le Politiche Industriali e il Made in Italy, Marco Nocivelli, il cui ruolo è stato decisivo nel facilitare questa collaborazione. Il mantenimento degli impegni sul piano Transizione 5.0 è fondamentale per permettere alle nostre aziende di proseguire sulla strada dell’innovazione e della sostenibilità, elementi imprescindibili per la crescita del nostro sistema industriale. Confidiamo, adesso, in una rapida pubblicazione dei decreti attuativi relativi all’Iperammortamento».