Quando sostituire la sacca? Quando effettuare il controllo della precarica di un accumulatore? Ne parliamo con l’Ing. Davide Mongiu, Product Manager Accumulatori di HYDAC S.p.A.
Una manutenzione inadeguata degli accumulatori può avere un impatto negativo sull’intero impianto: si pensi agli ipotetici danni di una perdita di lubrificazione sui cuscinetti di una turbina.
Per questa ragione la manutenzione è un’attività fondamentale per garantire l’efficienza, l’operatività e la sicurezza durante il ciclo di vita di un impianto. Ecco perché, per approfondire questo e altri argomenti, HYDAC ha realizzato una vera e propria Academy online, ricca di contenuti tecnici dedicati al settore.
Manutenzione ordinaria e straordinaria degli accumulatori
Esistono due tipologie di manutenzione che rispondono a esigenze diverse ma complementari: ordinaria e straordinaria.
La manutenzione ordinaria verifica che l’accumulatore operi nelle condizioni di esercizio corrette e consiste nel controllo periodico della pressione di precarica. Questa è di fondamentale importanza poiché, a parità di volume di accumulo, la pressione di precarica determina il contenuto energetico del recipiente a pressione: un valore errato può causare cali di prestazione, inefficienze o persino danneggiamenti del componente. Questa attività può essere svolta con l’ausilio dell’attrezzatura per il controllo della precarica “FPU” di HYDAC.
Ma ogni quanto effettuare i controlli? La frequenza dipende da fattori quali il ciclo di funzionamento e le temperature. L’esperienza di HYDAC porta a consigliare di effettuare il controllo dopo la prima messa in servizio, dopo una e dopo otto settimane dall’installazione e successivamente, se non si sono riscontrati problemi, una volta all’anno.
La manutenzione straordinaria consiste invece in tutte le attività volte a controllare ed eventualmente sostituire i componenti soggetti ad usura, quali l’elemento separatore (tipicamente sacca o membrana) e le guarnizioni. Si tratta di interventi che devono essere svolti da personale adeguatamente formato e munito di adeguata strumentazione.
Negli impianti equipaggiati con accumulatori a sacca il sistema B.I.S. – Bladder Integrity System permette di rilevare istantaneamente un guasto e intervenire on-condition evitando ulteriori danni all’impianto.
Questo dispositivo, tramite un sensore montato all’interno della sacca, permette di rilevare istantaneamente una potenziale presenza di liquido e così segnalare il danneggiamento dell’elemento separatore. In condizioni normali, infatti, la sacca contiene solo azoto: il contatto con l’olio presuppone un guasto.
Una corretta manutenzione mira, dunque, a preservare lo stato dei componenti e dell’intero impianto, e di conseguenza riduce i fermi macchina.
Come diagnosticare e diminuire danni e guasti degli accumulatori? Un aiuto in tal senso arriva dal controllo della precarica.
Controllo della precarica: diagnosticare e diminuire danni e guasti
La pressione di precarica rappresenta un parametro critico per il corretto funzionamento dell’accumulatore e, quindi, dell’impianto oleodinamico. I dispositivi di rilevazione e diagnosi si configurano a tutti gli effetti come un alleato aggiuntivo alla manutenzione. I tecnici di HYDAC hanno messo a punto diversi strumenti di diagnostica, dai sensori in grado di informare l’operatore sull’effettivo stato dell’accumulatore, ai sistemi indiretti per il controllo della precarica.

Monitoraggio della pressione: la sensoristica
Il sensore “p0 Sensor”è uno strumento di rilevazione della precarica che viene installato direttamente sul lato olio dell’accumulatore e, attraverso la messa a scarico completa dell’accumulatore, consente la misura della effettiva pressione di precarica.
Attraverso l’impostazione di un range di tolleranza rispetto al valore di progetto, qualora il valore misurato non sia compreso nell’intervallo definito, è possibile inviare un segnale di allarme. Questa soluzione può essere facilmente implementata su qualsiasi tipo di accumulatore.
I sistemi indiretti per il controllo della precarica sono, invece, dispositivi elettronici in grado di misurare instante per instante o puntualmente, a seconda delle tipologie, la posizione del pistone all’interno dell’accumulatore. Questa rilevazione è importante perché esiste una correlazione fra la posizione del pistone e l’eventuale riduzione della pressione di precarica. In particolare, un calo della precarica comporterebbe uno spostamento del pistone verso il lato gas. Questo controllo rappresenta l’unica possibilità di monitorare la pressione di precarica durante il funzionamento dell’accumulatore e riduce così ulteriori fermo macchina.
Anche in questo caso è possibile impostare una soglia oltre la quale viene inviato un messaggio di allerta. Per adattarsi alle differenti esigenze degli impianti, i sistemi di monitoraggio della posizione del pistone di HYDAC sono disponibili in diverse tecnologie come sistemi laser, sistemi magnetostrittivi e sistemi ad ultrasuoni.