La micropallinatura per dare splendore e bellezza ai manufatti in metallo

pallinatura-con-graniglia-1Le prime applicazioni industriali della pallinatura risalgono agli anni ’20, quando venne messo a punto un metodo efficiente per “bombardare” con piccoli pallini metallici le superfici dei manufatti allo scopo di rimuovere ogni residuo (di sporcizia, vernici…) e, allo stesso tempo, di incrementarne la robustezza.

Agli albori della sua storia la pallinatura era impiegata soprattutto a livello di industria automobilistica, dal momento che questo trattamento era apprezzato per irrobustire e aumentare la durata delle molle delle valvole. Il campo di applicazione si allargò sempre più, al punto che oggi sono innumerevoli i settori industriali che traggono beneficio da questa lavorazione a freddo.

Detto anche micropallinatura a seconda dei casi, il trattamento, oltre a svolgere un’efficace azione di pulizia e di preparazione delle superfici ad eventuali lavorazioni successive, permette di creare uno strato di stress compressivo sulla superficie degli oggetti in metallo.

Questo strato si forma in seguito all’impatto di una miriade di proietti, ognuno dei quali agisce come fosse un piccolo martello che elimina lo stress tensionale dalla superficie per sostituirlo con uno stress compressivo: il beneficio concreto è la maggior resistenza meccanica dell’oggetto, che quindi durerà molto più a lungo.

Di trattamenti ad hoc di micropallinatura si occupa a Parma Zep srl, punto di riferimento in Emilia per lavorazioni sui metalli a 360°; oltre alla pallinatura, l’azienda è specializzata in trattamenti come nichelatura, stagnatura e altri procedimenti galvanici.

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