Progettazione secondo l’Hygienic Design

Quando si opera nell’industria alimentare, nel chimico o nel farmaceutico, così come in tutte quelle attività in cui sono richiesti processi sterili, occorrono requisiti igienici molto elevati. Questi requisiti hanno un impatto su tutto il sistema che circonda la produzione, quali possono essere macchinari generici (ad esempio i riduttori), impianti con relativi accessori, nonchè il personale che opera negli impianti stessi.

Hygienic Design: di cosa si tratta e a chi si rivolge

La necessità di avere standard igienici sempre più affidabili e l’applicazione di norme e direttive sempre più restrittive, nel corso degli anni sta acquisendo un’importanza sempre maggiore, portando anche a definire delle indicazioni a livello di progettazione dei prodotti che vanno utilizzati in questi ambienti (Fig.1). La progettazione secondo queste indicazioni viene identificata con il termine di “Hygienic Design”, HD che ormai sta divenendo un requisito imprescindibile per le aziende che operano in questi settori, per l’acquisto dei prodotti da impiegare nei loro impianti.

Fig. 1 – Alcuni campi in cui trova impiego l’HD.

La capacità di molti microorganismi, anche patogeni, di ancorarsi alle superfici delle apparecchiature, provoca infatti la probabile presenza di focolai in quelle parti delle apparecchiature più difficilmente pulibili. Nei casi più gravi, studi microbiologici hanno dimostrato che le parti più critiche di alcune apparecchiature presentano, dopo il lavaggio, una carica microbica superiore a quella rilevata durante il funzionamento.

L’HD dal punto di vista dell’utilizzatore dà la possibilità di migliorare l’efficienza dei processi, avendo un controllo dello stesso più efficace e una gestione in termini di sicurezza del prodotto più accurata; questo lo si ottiene garantendo la pulizia generale dei materiali e delle superfici. In quest’ottica l’HD sostiene l’industria alimentare nell’impegno di migliorare la sicurezza dei prodotti, contribuendo in maniera determinante nella qualità del prodotto finale.

Sempre dal punto di vista dell’utilizzatore occorre anche non sottovalutare che i prodotti progettati secondo le indicazioni dell’HD, portano anche dei benefici in termini economici in quanto considerando i crescenti costi dell’energia, del personale e della qualità, la pulizia quotidiana degli impianti e dei macchinari diventa una spesa non più trascurabile considerando anche che ne risente il rendimento degli impianti stessi a causa dei tempi di fermo macchina dovuti proprio alla pulizia.

Un buon HD porta a ridurre anche questi tempi di fermo in quanto i macchinari tendono a sporcarsi meno e le loro superfici sono di più facile pulizia (si evitano nicchie soggette a ristagno di sporco). Perciò, anche se inizialmente i prodotti che seguono le linee guida dell’HD risultano più costosi rispetto a quelli standard, questi risultano avere un beneficio economico a lungo termine.

 

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