Ghiringhelli: voce del verbo “rettificare”

Nate per realizzare la finitura di geometrie e superfici perfette al micron, le nuove rettificatrici senza centri APG di Ghiringhelli sono strumenti preziosi per l’industria meccanica che vuole fare qualità.

Rettificatrici su misura

Su numerosi particolari tondi, c’è un compito delicato e difficile la cui riuscita, storicamente, viene affidata a una specifica tipologia di macchine utensili.

Per ottenere superfici perfette sotto ogni punto di vista su temi tecnici senza centri, non vi sono dubbi, né alternative; la rettifica è l’unico processo di lavorazione possibile e, “rettificare” è la voce del verbo che viene declinata dagli specialisti che operano in questo settore. Quando si parla di “rettificare”, infatti, il pensiero va immediatamente alla precisione geometrica, alla perfezione della superficie di un pezzo lavorato e pronto ad essere assemblato in un gruppo o prodotto finito. E’ infatti questa la sua primaria finalità che consente di ottenere tolleranze micrometriche o inferiori e rugosità superficiali che, spesso, fanno la differenza nel funzionamento, nella durata, nella qualità e nell’affidabilità finale di un prodotto. E’ quindi chiaro il ruolo strategico che la rettificatrice senza centri occupa nella lavorazione di un particolare meccanico e quanto siano importanti le scelte da parte di un utilizzatore. Il comparto delle rettificatrici senza centri è particolarmente dinamico; lo sforzo dei costruttori è orientato su vari fronti quali l’aumento delle precisioni, prestazioni, flessibilità e multifunzionalità, produttività, automazioni, elettronica, sensoristica, controlli di processo e, non ultimo come importanza, l’abilitazione a Industria 4.0 con software e collegamenti dati per consentire la massima integrazione nelle officine dove vengono impiegate.

Un contesto ben conosciuto da Rettificatrici Ghiringhelli di Luino (VA), che primeggia nella progettazione e costruzione di rettificatrici senza centri a elevata precisione e contenuto innovativo. Prossima a celebrare i suoi 100 anni di attività continuativa, Ghiringhelli è, a ragion veduta, un’eccellenza storica tutta italiana che ha saputo affermare la propria leadership internazionale nel settore della rettificatura senza centri, grazie alla capacità di proporsi sempre come “problem solver”. Questa caratteristica è talmente apprezzata da diventare nel corso degli anni, uno dei punti più qualificanti dell’attività, in grado di soddisfare ogni esigenza produttiva con soluzioni sempre rinnovate e personalizzabili di macchine e sottosistemi modulari, flessibili, automatizzati e integrabili nelle future smart factory.

Potremmo dire che le nostre macchine sono tutte creazioni uniche nel loro genere – afferma Patrizia Ghiringhelli, amministratore delegato della omonima società –, perché sono progettate e costruite sulle esigenze del cliente, pur partendo da un ‘core’ comune. Per questo motivo noi definiamo tutti i nostri prodotti ‘centerless solutions’ e non semplicemente macchine di rettifica senza centri. Parliamo di forniture complete e ‘chiavi in mano’ che rispecchiano le esigenze dei severi capitolati, dei processi produttivi, utensili, attrezzature, materiali di consumo, service e delle automazioni richieste, nonché la conformità alle norme di sicurezza, risparmio energetico ed ambientali”.

Le raffinate soluzioni tecniche disponibili nell’ampia gamma dei prodotti denominati EP250, M100, APG-S, APG-M, CF400 e CF600 si prestano per numerosi “temi tecnici chiave” in diversi settori d’impiego quali automotive, ciclo-motociclo, aerospace, idraulica, cuscinetti, motori elettrici, tessile, elettroutensili-utensileria e meccanica di precisione. Le varie configurazioni sono modulari in taglie e dedicate per eseguire la rettifica a tuffo di particolari sagomati o con battute, oppure in infilata di particolari cilindrici.

 

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