Sempre in pole position… e l’attrito è fuori gara

Mentre gli ingegneri dell’industria automobilistica sono alla continua ricerca di soluzioni volte a ottimizzare efficienza, silenziosità e gestione delle emissioni, negli sport motoristici le prestazioni ai massimi livelli restano l’obiettivo principale. Otec, protagonista internazionale nel campo della levigatura meccanica, offre soluzioni per la riduzione dell’attrito tra i componenti, rispondendo così alle esigenze di entrambe le parti.

Soluzioni di finitura Otec

Il calore, le sollecitazioni e l’asportazione di materiale causati dall’attrito compromettono la precisione e la durata di tutti i componenti. Coefficienti di attrito più bassi, invece, determinano consumi energetici inferiori e meno usura. L’obiettivo da raggiungere è minimizzare il più possibile l’influenza dell’attrito sul sistema.

La soluzione è rappresentata dalle macchine Otec con i loro processi di lavorazione innovativi e ottimizzati per ogni applicazione. Nel trattamento delle superfici di alberi a camme e ingranaggi, ad esempio, tutte le punte affilate vengono arrotondate, prevenendo così la formazione di trucioli.

In generale, la finitura Otec supporta lo sviluppo più rapido del cosiddetto “terzo corpo” tra due partner in attrito; così è chiamato lo strato limite in cui i partner in attrito, separati da una sottile patina d’olio, si trasmettono l’energia cinetica. L’intensità di lavoro e di movimento rende la nano-struttura cristallina dello strato estremamente sottile e sviluppa una viscosità pastosa che riduce l’attrito. Questo elimina la necessità di un lungo rodaggio dei motori e delle trasmissioni, riducendo le impurità dell’olio e prolungandone gli intervalli di sostituzione fino al 100%. Un ulteriore vantaggio consiste nella riduzione del 10% dello sviluppo di calore e fino al 50% di rumore rispetto alle parti realizzate con levigatura tradizionale.

 

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