Il gaming nel manifatturiero per attrarre le nuove generazioni

    Come attrarre i giovani talenti verso il comparto del manufacturing? La risposta potrebbe risiedere proprio nei videogiochi. Ne è convinto Samer Forzley, CEO di Simutech Multimedia, una società con sede a Ottawa, in Ontario, i cui prodotti di formazione software includono delle vere dimostrazioni di fabbrica. Il reclutamento di giovani professionisti è diventato di vitale importanza per il settore, considerando che il 25% dei lavoratori qualificati si trova ormai vicino al pensionamento. Ancora troppo spesso sottovalutato e pieno di stereotipi negativi, il lavoro in fabbrica ha bisogno di un cambio di immagine, puntando a rendersi più allettante e sottolineare così tutti quei lati positivi che constano di innovazione, progresso e sostenibilità e che fanno di questo comparto una delle forze trainanti dell’economia.
    Un divario di competenze a doppio senso quello che interessa il manufacturing: se da un lato i “veterani” non dedicano tempo all’insegnamento della risoluzione delle problematiche, quelli più giovani non fanno altrettanto tesoro delle lezioni ricevute a sfavore della propria crescita professionale.
    Questo anche in virtù del fatto che i lavoratori millennian imparano più velocemente attraverso la ricerca e i video, non con la memorizzazione. Per questo, avvalersi dei “videogiochi” come strumento di apprendimento potrebbe essere la soluzione ideale per coinvolgere i giovani nella produzione. Il successo dell’esperienza di Simutech e la sua collaborazione con scuole superiori, scuole commerciali e programmi STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) è un modello per tutte le aziene manifatturiere che lo stesso Forzlay incoraggia a seguire.

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