Stampa 3D e piegatura della lamiera…connubio possibile?

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Inizialmente appannaggio dei centri di ricerca più avanzati, da anni ormai la manifattura additiva, conosciuta al pubblico, a volte anche impropriamente, come stampa 3D è uscita dai laboratori per entrare nelle aziende e nelle officine.

La stampa 3D si è guadagnata un posto di tutto rispetto per la versatilità e la rapidità: caratteristiche che la rendono ideale per produrre mockup, bozzetti estetici o prototipi funzionali. Per questo motivo è usata per testare forme, dimensioni, ingombri, interferenze, ma anche per pinze, gripper e dime. In questi anni, il costo del pezzo in 3D (inteso come ammortamento macchina e costo del materiale) si è abbassato sempre di più fino ad arrivare ad essere paragonabile a quello realizzato per asportazione, in particolar modo con pezzi molto complessi. È sempre più comune trovare pezzi 3D realmente usati nel prodotto finito, specialmente quando la geometria è tale da renderla l’unica strada percorribile, oppure quando la stampa 3D garantisce risparmi di peso altrimenti impossibili.

Quali possibilità per la piegatura?

Chi lavora la lamiera conto terzi sa quale direzione ha preso il mercato: lotti sempre più piccoli, con tempi di consegna sempre più stretti. Negli ultimi anni i progettisti si affidano alla piegatura per ridurre operazioni più costose come saldatura ed assemblaggio, aumentando così la complessità dei pezzi. Per questo motivo a volte sono necessari utensili su misura, che gli utensilieri normalmente realizzano su richiesta del cliente tramite fresatura oppure elettroerosione a filo.

Punzoni e matrici a disegno, tuttavia, costano molto e possono richiedere fino a 6-7 settimane tra progettazione e produzione. Senza contare che la prima versione dell’utensile potrebbe essere errata; oppure il pezzo nel frattempo potrebbe essere stato aggiornato e migliorato per una revisione del progetto. Quell’utensile speciale, costato molto in termini economici e di tempo, è già diventato obsoleto.

E se fosse possibile usare l’additive manufacturing anche nel settore della piegatura della lamiera? Se questo nuovo processo, così versatile e veloce, potesse sconfinare in un ambito così distante? La risposta è sì, con molti vantaggi e alcune considerazioni da fare. Scarica il white paper e scopri di più sulla “Fabbricazione additiva per utensili di formatura in metallo personalizzati”.

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