MCM Clock Evo: tradizione ed evoluzione

MCM (www.mcmspa.it) presenta Clock Evo, l’evoluzione della gamma storica di centri di lavoro della casa di Piacenza. 

Storicamente, alla base della famiglia di centri di lavoro orizzontali MCM vi è la linea Clock, da sempre in continua evoluzione per adattarsi alle richieste sempre più sfidanti dei mercati. Proprio per questa ragione, nel corso di questo 2020, la gamma Clock è stata rinnovata con design ergonomico e soluzioni d’avanguardia. Si tratta di Clock 800 Evo, caratterizzato da un’area di lavoro cubica (con corse lungo gli assi X, Y, Z pari a 800 mm), pallet fino a 500 x 630 mm di dimensione ed un’ampia gamma di mandrini con velocità massima da 8.000 a 30.000 giri/min. La linea Clock Evo copre volumi di lavorazione da 800 mm a 1200 mm (tra 512 dm3 e 1320 dm3), coniugando dinamiche elevate, rigidità, precisione e flessibilità. I modelli 800, 1000 e 1200 si differenziano tra loro per il volume dell’area di lavoro, ma tutti garantiscono ottimali caratteristiche dinamiche e meccaniche, nonché l’assoluto mantenimento della geometria nel tempo. La rigidità è estremamente elevata grazie al basamento a doppio piano, alle guide lineari a ricircolo di sfere e all’attenta attività di progettazione con verifica dinamica e statica delle strutture mediante software FEM. La cinematica della macchina prevede il montante a movimento trasversale (X) e tavola portapezzo a movimento longitudinale (Z).

La struttura in ghisa è composta, come per tutte le macchine MCM, dai due blocchi principali (basamento, carro) e dalla colonna dell’asse Y. La posizione inclinata delle guide dell’asse X conferisce assoluta rigidezza strutturale anche in presenza di sollecitazioni meccaniche importanti.

Spazio all’estetica, all’ergonomia e alla funzionalità

A queste caratteristiche premianti, da sempre presenti in Clock, il recente restyling ha aggiunto una nuova serie di attenzioni principalmente legate all’ergonomia, alla funzionalità e anche all’estetica. Il design delle nuove Clock prevede l’ottimizzazione e la riduzione dello spazio occupato dalla macchina, richiesta sempre più importante da parte di tutti i clienti. La macchina è stata ripensata nella sua interezza per facilitare e accelerare sia l’installazione che la manutenzione, il tutto finalizzato ad assicurare una riduzione dei tempi di fermo macchina e una maggiore efficienza funzionale. Anche dal punto di vista della praticità operativa, importanti sviluppi sono stati concretizzati. Zone di comando integrate e nuove pulsantiere ergonomiche con schermo touch conferiscono alle Clock un aspetto moderno e funzionalità avanzate, permettendo un approccio nuovo ai principi di interazione tra uomo e macchina. La linea delle carrozzerie e delle protezioni esterne è stata rivista sia per un miglioramento estetico, che nei contenuti pratici. Gli interventi non modificano le doti di flessibilità nelle configurazioni di layout, le macchine restano disponibili in versione “destra” o “sinistra”, con magazzini utensile compatti a tetto o modulari a terra, con capacità sino a 500 posti utensile su macchina singola con sistemi tipo ISO/MAS 40 oppure 50, HSK-A63 oppure A100. In caso di FMS la versione Mirror prevede il magazzino modulare condiviso tra due macchine per ottimizzare la gestione degli utensili.

Clock Evo mantiene tutti gli accorgimenti costruttivi d’eccellenza di ogni macchina MCM, con sistemi di misura diretti assoluti (righe ottiche pressurizzate ed encoder) e una raffinata termo-simmetria progettuale e realizzativa. Grazie alle esclusive tecnologie meccaniche adottate, le prestazioni sono migliorate anche sotto l’aspetto delle tempistiche di gestione dei pallet e delle fasi di lavorazione multi-processo (ad esempio, fresatura e tornitura).

Prestazioni senza compromessi…

Clock Evo consente lavorazioni a elevata asportazione o ad alta velocità di taglio senza compromessi, grazie all’ampia gamma di mandrini di design MCM (fino a 65 kW e 690 Nm) con precarico dei cuscinetti variabile gestito in automatico dal CNC in base al tipo di lavorazione da eseguire, impostato tramite funzione M nel programma pezzo (sgrossatura o finitura).

Come tutti i centri di lavoro MCM, le Clock Evo sono disponibili a 4 o 5 assi e multitasking, capaci di riunire sullo stesso centro operazioni di fresatura, tornitura, rettifica e power skiving.

La versione multitasking sarà caratterizzata da una nuova tavola rotobasculante dotata di cuscinetto ad alta velocità che consente l’esecuzione di operazioni di tornitura fino a 1200 giri/min. Qualora sia prevista l’opzione per l’utilizzo di utensili abrasivi, un sistema ravviva-mola è previsto all’interno dell’area di lavoro.

Le doti di flessibilità consentono l’integrazione con la maggior parte dei sistemi di automazione.

… in ambiente 4.0

Ampiamente configurabile e all’avanguardia per quanto riguarda i principi dello smart manufacturing e di Industry 4.0, Clock Evo dispone di una dotazione digitale completa.

Sensori, sistema di monitoraggio del carico di potenza assorbita e il nuovo modulo denominato jNode-FR dedicato alla raccolta ed analisi dati direttamente a bordo macchina sono di serie, come richiesto dai più recenti principi della fabbrica digitale. Le macchine sono predisposte per le suite software opzionali jFMX e jFRX, disponibili a completamento.

Con Clock Evo nasce una soluzione strategica per tutte le esigenze dei principali settori produttivi: automotive, aerospace, energy, defense e meccanica generale. In Italia come all’estero, è il nuovo punto di riferimento per automazione e competitività nelle lavorazioni medio-piccole ad elevate performance.

Zone di comando integrate e nuove pulsantiere ergonomiche con schermo touch conferiscono alle Clock un aspetto moderno e funzionalità avanzate.

JFMX e JFRX, lo smart manufacturing secondo MCM

Sin dalla sua fondazione, MCM ha riconosciuto il ruolo dell’information technology come elemento fondamentale per l’integrazione tecnologica, includendolo da subito nella propria offerta. MCE, la divisione IT di MCM, è stata fondata nel 1986 per concepire e sviluppare una serie progressiva di servizi software dedicati alla supervisione della produzione e organizzati nelle suite jFMX. L’architettura del supervisore jFMX, esclusivo MCM, è strutturata su diversi livelli al fine di gestire le crescenti complessità di impianti e di informazioni, fino al possibile coordinamento e gestione centralizzata dell’intero workshop.

La sfida, nell’ambito del manifatturiero avanzato, non è solo legata alla produzione, ma anche all’analisi dei dati. Le macchine oggi permettono di lavorare vicino ai limiti tecnologici dei materiali e degli utensili; ma sull’acquisizione, sul processamento, sull’interpretazione automatica dei dati, e sulle conseguenti decisioni da prendere, c’è ancora grande margine di miglioramento.

La propensione ad esplorare costantemente le novità del mondo della tecnologia e dell’IT per sviluppare soluzioni innovative, abbinata alla facile reperibilità di dispositivi ad elevate prestazioni per la registrazione e il trattamento dei dati (edge computing), ha sollecitato MCM nell’intraprendere e concretizzare progetti che sfruttano la grande quantità di informazioni presente nei propri sistemi flessibili di produzione.

Nella proposta di gestione degli impianti, già ricca di funzionalità di supervisione della produzione a vari livelli, MCM ha infatti introdotto un nuovo sistema di monitoraggio costituito da differenti sensori e dal dispositivo hardware jNode-FR, su cui la società ha implementato in completa autonomia la piattaforma jFRX per la raccolta ad alta frequenza e l’aggregazione dei dati macchina. All’interno della macchina i dati provenienti dai diversi componenti e sensori sono tra loro estremamente eterogenei: posizioni, assorbimenti e altri dati degli assi macchina, I/O di PLC, consumi energetici, fenomeni vibratori sia nel dominio del tempo che della frequenza ed altre grandezze che variano a seconda della singola macchina e delle specifiche esigenze del cliente. Tutte queste informazioni, che erano tradizionalmente utilizzate solo per eseguire loop di controllo locali, fluiscono oggi dalle macchine fino a un cloud server arricchendosi a livello di cella e di officina di nuove informazioni (quale utensile stavamo utilizzando? Quale attrezzatura?) e vanno quindi a formare una base dati il cui contenuto costituisce solide fondamenta per lo sviluppo di nuovi servizi, pensati per migliorare l’esperienza del cliente e la disponibilità della macchina. MCM ha collaborato con clienti chiave per definire servizi particolarmente utili per gli utilizzatori.

Nello specifico, è stato implementato un sistema per la manutenzione predittiva degli assi e del mandrino che sfrutta il concetto di “fingerprint”: ogni macchina viene periodicamente sollecitata con un test a vuoto predefinito e un software DataAnalyzer, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano. L’idea è di ricercare nei dati di consumo energetico, posizione e vibrazione depositati sul cloud, eventuali anomalie o derive, segnalandole alla manutenzione attraverso una specifica applicazione. Il cliente ha inoltre a disposizione lo storico della macchina e può arricchire la propria conoscenza del sistema, che risulta osservato da una nuova prospettiva. Ad esempio, il cliente potrebbe riscontrare un eventuale degrado di una tavola rotante con giorni di anticipo rispetto all’insorgere del problema bloccante, programmando così la fase di manutenzione necessaria alla riparazione.

MCM sta sviluppando ulteriori servizi. Per la manutenzione predittiva, un DataAnalyzer per i sistemi elettro-pneumatici governati da PLC, di cui è in corso la costruzione di una importante base dati, registrando più di 500 eventi/ora da diverse macchine in lavorazione. Per il monitoraggio di processo, l’acquisizione di dati ad alta frequenza durante la lavorazione meccanica consente di migliorare la conoscenza del processo produttivo e guidare l’utilizzatore nell’ottimizzazione della gestione degli utensili. L’integrazione dei dati del processo di lavorazione con i dati di misura è la chiave per il miglioramento del controllo qualità. Piattaforme software modulari e scalabili sono strumenti indispensabili per minimizzare il presidio macchina ed aumentare la disponibilità operativa, elementi da sempre distintivi delle soluzioni MCM e riconosciuti dai suoi clienti in tutto il mondo.

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