Sostenibilità? Sì, ma di processo e di prodotto

Il concetto di fabbrica moderno la vede sostenibile, secondo una visione che non riguarda più solo la produzione.

Sostenibilità, un termine che racchiude in sé molti significati e, con essi, molte problematiche, alcune di relativamente semplice soluzione, altre che, inevitabilmente, richiedono di scendere a compromessi.

Da un punto di vista industriale, la partita si gioca principalmente su materiali e processi produttivi, oltre che sull’ecosostenibilità dei prodotti. L’industria si trova quindi nella posizione di dover massimizzare le prestazioni dei materiali, adottando però cicli e processi produttivi “virtuosi”, sostenibili, comprendendo in ciò l’impatto ambientale, la salubrità delle aree di lavoro, senza trascurare l’attenzione ai costi o, più in generale, l’economia di processo: una bella sfida!

Il punto di partenza

Nonostante il momento attuale, con una pandemia che sta cambiando gli equilibri, il mercato continua a dimostrare una forte spinta competitiva: le crescenti esigenze in termini di qualità finale del manufatto e di efficienza produttiva, spingono il mondo della lavorazione meccanica verso una continua evoluzione tecnologica, con forti investimenti nell’acquisto di centri di lavoro che siano in grado di coniugare efficienza e qualità. E oggi la questione sostenibilità sembra essere più sentita: lo sviluppo di sistemi produttivi efficienti, in grado di raggiungere elevati standard qualitativi, pur rispettando l’ambiente, rappresenta l’obiettivo industriale principale, tanto che sta prendendo piede un’economia ecosostenibile, che tiene conto delle problematiche ambientali, regolarizzando tutti i processi produttivi e organizzativi che ne fanno parte. Dunque “Noi non riceviamo in eredità la terra dai nostri padri, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli” non è più solo uno slogan, ma sta diventando una presa di coscienza, che spinge alla creatività e all’innovazione, che sviluppa un’immagine aziendale positiva. In quest’ottica stanno diventando una realtà consolidata nuove discipline e nuovi concetti dove l’attenzione è incentrata sul prodotto, from craddle to grave, come si suole dire. Ciò significa un cambio di mentalità, con occhio a materiali, processi produttivi, vita e dismissione del bene: l’eco design di fabbriche e sistemi produttivi.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here