Il mondo manifatturiero sta accogliendo con interesse alcuni concetti della contabilità gestionale: obiettivo? Una valutazione dei costi più attenta.
Circa 40 anni fa ha iniziato a farsi strada un concetto abbastanza rivoluzionario per la valutazione dei costi: non è sufficiente considerare solo l’acquisto di un bene, ma va valutato il costo della proprietà di quel bene. Nasceva il Total Cost of Ownership, noto anche come TCO.
Un modello evoluto per la valutazione dei costi, focalizzato non solo sull’acquisto, ma sull’intero ciclo di vita del bene.
Per quanto nato in ambito IT, il TCO è oggi applicato trasversalmente in diversi settori, con l’obiettivo (ambizioso ma realizzabile) di quantificare il costo totale di possesso, includendo sia costi fissi che variabili, per fornire un quadro quanto più completo delle implicazioni economiche di un investimento.
Proprio per le caratteristiche intrinseche, in letteratura alcuni lo indicano come “costo d’uso” mentre altri lo considerano un “costo di proprietà”.
Un’analisi accurata del TCO consente di valutare l’impatto economico-finanziario nel tempo, supportando scelte più consapevoli. In quest’ottica, è fondamentale definire l’orizzonte temporale più significativo per il bene o il settore di riferimento, poiché il TCO descrive tutti i costi associati al possesso e all’operatività nel periodo considerato.
L’accuratezza nella selezione delle voci di costo e del periodo di analisi è determinante per la precisione del risultato, dato che si tratta di dati previsionali.
Nel contesto manifatturiero, il TCO evidenzia come il costo di acquisto, per esempio di una macchina utensile, sia solo una componente del costo complessivo dell’operazione, che, più correttamente, va considerato dall’acquisizione alla dismissione. L’adozione del TCO è quindi particolarmente indicata quando è necessaria una valutazione approfondita degli effetti a lungo termine e dei costi nascosti.
Gli elementi chiave
Per calcolare correttamente il TCO è essenziale che sia definito:
• cosa si vuole acquistare, ovvero definire con precisione l’oggetto dell’acquisto
• il lasso temporale, ovvero stabilire il periodo di analisi, che può coincidere con l’intero ciclo di vita o con un intervallo specifico, in base alla natura e all’uso del bene;
• i costi legati alla proprietà (o all’uso), ovvero identificare tutti i costi legati alla proprietà o all’uso, valutandoli in funzione della durata prevista per la proprietà e/o l’uso.
