Flow drill: tutti i vantaggi della foratura a flusso

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Il processo di foratura a flusso (o flow drill) unisce la velocità di rotazione a una forza assiale per generare attrito tra punta e metallo. Questo attrito genera calore, che riscalda il materiale fino a portarlo allo stato superplastico. Forzando l’utensile attraverso la lamiera si crea un foro. Il metallo ammorbidito dal calore viene spinto ai lati e va a formare una parete cilindrica. La differenza rispetto alla foratura tradizionale sta proprio in questa fase: il materiale non viene rimosso e non va perduto sotto forma di truciolo, come con un classico trapano o una fresa.

Quali sono i vantaggi del flow drill per l’assemblaggio di strutture in lamiera o tubolari?

Il processo di foratura a flusso genera un colletto dovuto a parte del materiale fuso che fuoriesce dal lato superiore del pezzo. Questo colletto è molto più piccolo di quello inferiore: solitamente ha un’altezza pari a metà dello spessore della lamiera. A questo punto è possibile creare una filettatura tramite maschiatura creando così, in pochi passaggi, una struttura adatta all’assemblaggio con inserti meccanici.

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