Ricondizionamento, efficienza e sostenibilità: il modello Sandvik Coromant

Per gli specialisti di Sandvik Coromant, la chiave per una maggiore durata dell’utensile non dipende solo dai tempi di utilizzo, ma anche dai criteri di progettazione della punta.

Foratura, fresatura, finitura e ambienti di lavorazione più o meno ostili sottopongono utensili e attrezzamenti a molti e importanti stress che ne compromettono prestazioni e durata. Il ricondizionamento di questi deve guardare tanto alla sostenibilità ambientale ed economica quanto all’efficienza.

Il ricondizionamento è una pratica che va sempre più diffondendosi, in Europa e nel mondo, soprattutto per quel che concerne il settore tecnologico. Difatti, sempre più spesso capita di ritrovare nelle vetrine dei piccoli negozi e delle grandi catene di elettronica aggeggi di ogni tipo – dai PC agli smartphone e finanche gli elettrodomestici – “ricondizionati”. Negli ultimi anni invece, questa pratica ha interessato altri e svariati settori, compreso quello della produzione di attrezzi e utensili da lavoro. Ma cosa vuol dire esattamente “ricondizionare” utensili e attrezzamenti?

Le applicazioni online di Sandvik Coromant, come la Tool Guide, semplificano la selezione degli utensili. I clienti possono accedere e trovare utensili cilindrici e i loro dati di taglio.

Ricondizionare è… green

Il ricondizionamento trova sempre più larga condivisione soprattutto in virtù di un’opinione pubblica sempre più stimolata e sensibile ai temi ambientali legati al clima e ai danni che l’uomo, con il suo incessante produrre, sta irrimediabilmente provocando alla natura. Lo spettro evocato dalla parola “ricondizionato” potrebbe però portare alla mente un prodotto al limite dell’usura e pertanto inferiore allo stesso prodotto se considerato nuovo di fabbrica. Infatti, sul tema vige una certa quanto equivoca pregiudiziale per cui l’utensile ricondizionato non garantirebbe le stesse performance. «Nulla di più sbagliato, non è così. Prima di tutto, ricondizionare non significa riparare – ci dice Jill Glynn, commercial services manager di Sandvik Coromant –. Durante una riparazione si sostituiscono solamente le parti difettose. Il ricondizionamento, invece, ripristina ogni aspetto del prodotto, riportandolo agli standard di produzione originali. Inoltre, questa pratica, dovrebbe giocare un ruolo chiave nei piani di sostenibilità ambientale delle officine come alternativa all’acquisto di nuovi utensili. Le riserve di materiali molto adoperati per la realizzazione di questi, come il tungsteno o il cobalto, si esauriranno tra meno di un secolo e Sandvik Coromant, con il suo programma di riacquisto e ricondizionamento, è riuscita a realizzare nel corso degli anni sino all’80% di circolarità». Le recenti innovazioni tecnologiche, infatti, permettono non solo di poter riciclare vecchi utensili ma anche e soprattutto di dare loro nuova vita. Il tutto, rispettando l’ambiente.

Il CoroDrill 860 GM è adatto a tutte le applicazioni in cui la qualità dei fori sia fondamentale. Per i produttori di automobili, si è dimostrato utile per la foratura di blocchi motore.

Ricondizionare è… strong

L’usura di utensili e attrezzamenti varia enormemente a seconda del tipo di applicazione e dell’ambiente di applicazione: per esempio, nell’industria automotive questi devono praticare quantità importanti di fori in un’unica e sola operazione. Logicamente, lo stress a cui vengono sottoposti gli utensili comporta un aumento proporzionale del rischio legato a eventuali danni. Allo stesso modo, le industrie che operano in contesti piuttosto ostili, come nel settore aerospaziale o dell’oil & gas, espongono utensili e attrezzamenti ad ambienti duri che ne compromettono durata e funzionalità. Pertanto, chi si occupa di pianificazione aziendale, dovrebbe interrogarsi non tanto sulla possibilità di eventuali danni a utensili e attrezzamenti quanto piuttosto su quando ciò accadrà. Ergo, si tratta di definire non se, ma quando l’utensile subirà dei danni. Infatti, «l’inevitabilità degli accidenti deve portare i produttori a considerare l’idea del ricondizionamento sin dalle fasi germinali della progettazione – aggiunge Glynn. Il processo di ricondizionamento aumenta la longevità dell’utensile. Oggi i costruttori vogliono attrezzamenti che possano essere ricondizionati e riutilizzati svariate volte durante il loro ciclo di vita, senza che questo ne comprometta la affidabilità e qualità». Chiaramente, il segreto sta – ancora prima che nella progettazione e realizzazione dell’utensile – nel suo essere già pensato e immaginato come un utensile ricondizionabile per non comprometterne funzionalità e impiego.

Il CoroDrill 860 GM ha scanalature lisce; grazie al loro design innovativo, facilitano l’evacuazione dei trucioli, migliorando la qualità del foro.

Ricondizionare è… Sandvik Coromant

La capacità di riutilizzare un singolo utensile più volte anziché investire in più e nuovi utensili, oltre che contribuire in maniera significativa alla sostenibilità ambientale, comporta un sostanziale risparmio economico per le imprese. «Nel corso degli anni, Sandvik Coromant ha sviluppato un codice di condotta per la gestione dell’ambiente, della salute e della sicurezza – informa Glynn. Una parte importante di questo percorso è il nuovo approccio al ciclo di vita degli utensili che prevede l’acquisto e la raccolta di quelli usurati in modo che possano essere ricondizionati o riciclati. Questo processo fa risparmiare energia ad entrambe le parti e riduce le emissioni di biossido di carbonio». Per questo, gli utensili in metallo duro integrale prodotti da Sandvik Coromant sono pensati per essere ricondizionati. In genere, i dati CAD dell’utensile vengono memorizzati cosicché possano corrispondere esattamente alla geometria e al rivestimento originale dello stesso. Tutto ciò risulta fondamentale nonché determinante nel caso degli utensili da taglio su misura che devono rispettare e soddisfare le specifiche originali e personali del cliente. «Sandvik Coromant offre un servizio di ricondizionamento facile e veloce che i clienti sono incoraggiati a integrare nelle rispettive quanto singolari e precipue strategie di attrezzamento ed equipaggiamento – continua il commercial service manager –. Per i nostri clienti è sufficiente spedire l’utensile da ricondizionare presso il proprio centro di riferimento locale, utilizzando il box adatto fornitogli dal rivenditore. Siamo presenti con centri specializzati in molte città d’Europa, America e Asia. Acquistando utensili e attrezzamenti da un fornitore fidato come Sandvik Coromant, gli utensili ricondizionati forniscono gli stessi risultati uniformi garantiti al momento dell’acquisto».

La punta dell’utensile è rivestita da un film sottile multistrato per deposizione fisica del vapore (physical vapor deposition – PVD). Ciò garantisce una migliore produttività e una durata costante dell’utensile a contatto con un’ampia varietà di materiali.

Ricondizionare è… Corodrill 860-GM

Sandvik Coromant, fedele alla sua mission, ha sviluppato una nuova soluzione di foratura che va ad aggiungersi alla già vasta gamma offerta dall’azienda: CoroDrill 860 con geometria GM. Realizzata in metallo duro integrale, la punta CoroDrill 860 GM è concepita e realizzata per l’esecuzione di fori corti su acciaio, acciaio inox, ghisa e temperati con rapidità e senza imprevisti, sempre mantenendo elevate prestazioni. Rispetto alle sue precedenti versioni della gamma CoroDrill, la 860 GM presenta un design ottimizzato per aumentarne al massimo la resistenza e l’efficacia, garantendo nel contempo la longevità dell’utensile e la possibilità di ricondizionamento. Infatti, le microgeometrie di CoroDrill 860 GM, non solo contribuiscono a ridurre le forze di taglio e a migliorare il controllo del truciolo, ma assicurano anche operazioni di foratura fluide e precise e soprattutto la possibilità di ricondizionare fino a tre volte l’utensile, consentendo così di fornire efficacemente quattro utensili in un’unica soluzione. «Sostituire gli utensili in metallo duro integrale è molto costoso per le aziende – conclude Glynn. Il ricondizionamento non solo può aiutare i costruttori a sfruttare massimamente gli utensili ma, nel caso di CoroDrill 860 GM, può addirittura estendere la sua durata sino a tre volte quella prevista da un utensile qualsiasi progettato senza pensare al ricondizionamento». CoroDrill 860 GM, quindi. La punta di qualità con un occhio alla tasca e l’altro all’ambiente. Fino a tre volte.

CoroDrill 860 GM in pillole

CoroDrill 860 GM è la soluzione di foratura sostenibile ed efficiente prodotta da Sandvik Coromant.
– Ideato, progettato e realizzato per essere ricondizionato (fino a tre volte)
– Metallo duro e microgeometrie per una elevata produttività e durata dell’utensile
– Sofisticati taglienti per una minore forza di taglio e maggior controllo del truciolo
– Profilo scanalato per ottimizzazione della forma del truciolo e suo deflusso
– Adatta alle superleghe resistenti al calore (HRSA)
– Profondità di foratura standard di 3-8×D
– Assortimento esteso di utensili tailor made

Perché ricondizionare?

Poche ma ottime ragioni per ricondizionare utensili e attrezzamenti.
– Tecnologia “green light
– Sostenibilità economica
– Sostenibilità ambientale
– Stesso utensile, tante vite
– Dati CAD conservano progettazione originale

Consigli per una maggiore durata dell’utensile

Qualche piccola accortezza può garantire ad utensili e attrezzamenti longevità ed efficienza.
– Adeguato flusso refrigerante
– Adeguato deflusso del truciolo
– Adeguata velocità di avanzamento (a seconda del materiale)
– Manutenzione attrezzamento
– Rispetto norme di utilizzo

La gamma di punte CoroDrill in metallo duro integrale di Sandvik Coromant, incluso l’860 GM, è impiegata in un ampio ventaglio di applicazioni e materiali, in numerosi settori industriali.

Sandvik Coromant

Sandvik Coromant fa capo al gruppo globale di Industrial Engineering Sandvik. Realtà all’avanguardia negli utensili per asportazione truciolo, nelle soluzioni di lavorazione e nel know how, elabora sempre standard evoluti innovando il settore della lavorazione dei metalli per soddisfare ogni precisa esigenza. La felice e fruttifera partnership con i clienti e gli importanti investimenti in R&S e servizi di formazione garantiscono l’incessante sviluppo di tecnologie moderne di lavorazione che continuano a plasmare il presente e il futuro dell’industria manifatturiera mondiale, indicando sempre nuove soluzioni. Sandvik Coromant detiene oltre 3 mila brevetti in tutto il mondo, impiega circa 8 mila persone, è presente in 150 paesi ed è sin dagli anni Settanta impegnata nella sostenibilità ambientale della sua produzione.

di Gaetano Nicoletti

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